Qual è il legno più duro e resistente al mondo?
Così come esistono i metalli più resistenti, abbiamo anche i legni duri e che danno filo da torcere a chi li deve modificare, tagliare o forare. Grazie a strumenti d’eccellenza come quelli che trovi nel catalogo Krino o in quelli di Ineco puoi procedere con la giusta sicurezza. L’importante è scegliere le punte e le lame adeguate.
Nonostante questo, è giusto individuare e conoscere i legni più duri perché non solo puoi prendere le precauzioni necessarie prima della lavorazione. Ma puoi decidere al meglio il materiale da utilizzare in relazione al lavoro da svolgere. Ecco, quindi, la classifica e la lista dei legni più duri del mondo che devi trattare con attenzione.
Come si misura la durezza del legno?
Prima di elencare i legni più duri del mondo, compresi quelli durissimi che si ritrovano in alcune tipologie tropicali, è giusto considerare qual è il metodo utilizzato per valutare questo parametro. La scala o test di durezza di Janka, come ci ricorda Wikipedia, è il punto di riferimento per ottenere quest’informazione. Il principio?
Il test di Janka misura la durezza del legno attraverso la forza richiesta per incastrare fino alla sua metà una sfera metallica nella superficie. Il diametro di questo elemento è di 11,28 millimetri e i risultati, in linea di massima, sono espressi in unità Janka. Da questo punto possiamo capire che la durezza del legno viene percepita come la sua capacità di resistere a diverse richieste esterne come abrasione, deformazione e penetrazione.
Per misurare la durezza di un legno si possono utilizzare strumenti specifici che sfruttano proprio questo principio. Il durometro, ad esempio, indica la resistenza del blocco alla pressione di un elemento metallico e ci possono essere anche altre scale di valore come quella di durezza Brinell o ancora la Rockwell.
Da leggere: qualità del legno per resistere all’esterno
Quali sono i legni più duri del mondo?
Prendendo come riferimento sempre la già citata scala che nasce dal test di durezza di Janka, i legni durissimi che conquistano la classifica dei più resistenti al mondo sono quelli che nel gergo tecnico vengono definiti ironwood. E che arrivano da paesi esotici come l’Australia e il Sud America. Ecco la classifica:
- Australian Buloke (Australia, 5.060 lbf): per molti è il più duro al mondo. Estremamente denso, color marrone scuro-rossastro, utilizzato per pavimentazioni e applicazioni che hanno bisogno di resistenza estrema.
- Quebracho (Argentina, Paraguay, 4.570 lbf): il nome significa spacca ascia e già questo ti può dare un’idea della sua durezza. È molto pesante, ricco di tannini, resistente a funghi e insetti. Usato per traversine ferroviarie.
- Snakewood (Sud America, 3.800 lbf): legno raro del Sud America con venature che ricordano la pelle di un serpente. Molto duro e fragile allo stesso tempo, utilizzato per manici di coltelli, archi e industria musicale.
- Gidgee (Australia, 4.270 lbf): ancora un ottimo legno australiano, estremamente denso e resistente. Colore che va dal marrone scuro al nero, usato per manici di utensili e strumenti musicali di grande qualità.
- Lignum Vitae (Caraibi, Sud America, 3.740 lbf): uno dei legni più pesanti, ricco di resine oleose che lo rendono autolubrificante. Storicamente usato nei cuscinetti delle eliche navali. Colore verde-bruno scuro.
Questi sono i legni più duri del mondo espressi in valori in libbre-forza. Alla lista aggiungiamo l’ebano Makassar dell’Indonesia con i suoi 3.220 lbf, il Katalox del Messico, e del Centro America, che si combinano perfettamente con il Lapacho, il Cumaru e il Cocobolo che oscillano sempre sugli stessi valori secondo il test di Janka.
Legni duri e durissimi di uso comune
Qui abbiamo elencato i legni più duri e resistenti del mondo. Ma non è facile trovare queste qualità in un cantiere qualsiasi. A volte, possiamo scegliere una qualità coriacea anche sfogliando un catalogo di legni comuni, di uso quotidiano. Come ad esempio il Teak che è molto resistente, ideale per nautica e arredi outdoor.
Altra scelta comune è il Rovere (Oak): uno dei più usati in Europa che si presenta duro ma lavorabile e ben integrato nell’industria di parquet e mobili di qualità. Lo stesso si può dire del Faggio, che è sempre particolarmente compatto, e dell’Acero che viene spesso sfruttato per parquet e strumenti musicali.
Nella lista dei legni comuni molto resistenti abbiamo anche il Frassino, elastico e resistente, e il Castagno che grazie alle sue qualità viene usato per travi e infissi. Quindi, ambiti in cui serve affidabilità.
Da leggere: come preparare il legno alla verniciatura
Come lavorare questi legni durissimi
Certo, stiamo parlando di legni molto duri e che non si lasciano intaccare facilmente. Ma l’industria degli strumenti da taglio ha tutto ciò che serve per forare il legno più resistente. E anche le lame per sagomarlo.
In linea di massima, meglio usare lame al carburo di tungsteno (widia) e seghe circolari con dentatura fine che garantiscono tagli puliti e riducono il rischio di scheggiature. Per forare il legno duro usiamo punte elicoidali in acciaio HSS rivestite al titanio o, ancora meglio, punte al carburo (qui trovi tutto quello che serve).
Come procedere? Sempre a basse velocità, con pressione costante e lubrificazione per evitare surriscaldamento. L’invito a lavorare con le protezioni è particolarmente valido: la polvere di molti legni duri tropicali è irritante.



