Quali sono i metalli più duri al mondo?
Quando lavoriamo con i metalli più duri dobbiamo adottare delle strategie per evitare che si verifichino dei problemi difficili da risolvere. Ad esempio, come forare l’acciaio? Come tagliare il ferro? Queste domande devono tener presente le caratteristiche di un determinato supporto. In questo modo puoi lavorare al meglio.
Perché, magari, devi utilizzare un olio da taglio e per foratura in modo da lubrificare la superficie ed evitare surriscaldamento. Inoltre, conoscere i metalli più duri ti consente di scegliere gli strumenti adatti.
Come, ad esempio, le punte da trapano adatte a forare anche le strutture più difficili e resistenti. Ma quali sono i dettagli per affrontare al meglio i lavori di manutenzione e di modifica in termini di taglio e foratura?
Come si classificano i materiali forti?
Per riuscire a confezionare una classifica dei metalli più duri sulla terra bisogna comprendere le scale di misurazione che vengono utilizzate per creare una lista delle combinazioni più tenaci che si possono trovare in natura. E che si creano in un altoforno grazie alle leghe. Ci sono diverse scale da considerare, una delle più famose è quella di Mohs per la valutazione della durezza dei materiali in base alla capacità di resistere alle scalfitture.
Ci sono altre valutazioni da considerare, come la resistenza alla compressione e all’impatto. La capacità di affrontare la trazione è un altro elemento importante da considerare per valutare la resistenza dei metalli più duri
Dobbiamo valutare la forza di snervamento per capire quanto può resistere un materiale prima di deformarsi. Tutto questo è fondamentale per capire se un determinato materiale è adatto a una specifica applicazione.
Quali sono i metalli più duri in natura?
Prima di elencare la lista dei metalli più resistenti bisogna considerare la differenza tra quelli presenti sulla terra in modo naturale e le leghe create in laboratorio unendo materiali differenti. Iniziamo da ciò che troviamo in natura.
- Tungsteno – È il metallo puro più duro presente sulla terra. Ha un indice Mohs pari a 7,5 e il punto di fusione più alto (3422 °C). Viene utilizzato per strumenti da foratura come le punte in carburo di tungsteno.
- Cromo – Altro metallo da inserire nella lista dei materiali più duri presenti sulla terra. Viene utilizzato, per le sue caratteristiche tenaci e resistenti, nella produzione industriali di leghe per gli acciai inossidabili.
- Titanio – Altro materiale presente naturalmente sulla terra che racchiude due grandi qualità: leggerezza e resistenza. Ecco perché questo metallo durissimo viene spesso utilizzato per applicazioni nel settore spaziale.
- Osmio – Un metallo duro, con alto livello di fusione e con una caratteristica particolare: è il più denso conosciuto, ecco perché si usa nelle applicazioni dove è richiesta una resistenza importante all’usura.
- Rutenio – Oltre a essere uno dei metalli più duri in circolazione, è anche particolarmente raro tanto che viene utilizzato anche per accessori di lusso. Raggiunge valore 6,5 nella scala di Mohs e una densità elevata.
Questi sono i metalli più duri presenti in natura. Ce ne sono altri non pari a quelli elencati ma che offrono ottime qualità come il lutezio e l’iridio che è noto per la sua resistenza alla corrosione. Anche il ferro può essere incluso in questa lista: non è il metallo più duro ma offre un’ottima via di mezzo tra disponibilità e resistenza.
Esistono leghe metalliche ancora più dure?
Sì, per chi cerca dei materiali specifici per usi particolari possiamo elencare una serie di combinazioni non presenti sulla terra che possono unire caratteristiche specifiche a favore di una durezza introvabile in natura.
- Carburo di tungsteno – Quasi duro come il diamante, una combinazione di tungsteno con il carbonio che offre una durezza di Mohs 9 e 2600 – 3000 della scala Vickers. Usato per attrezzi da taglio, perforazione, corazze militari.
- Stellite – Un altro metallo creato in laboratorio con durezza Mohs 9. Resistente all’usura, parliamo di cobalto, cromo, tungsteno e carbonio che si usa in diversi settori dell’aeronautica e del settore spaziale.
- Titanio Beta-C – Noto come Ti Beta-C, questo nome è famoso nell’industria aerospaziale e nei settori delle competizioni. Nasce dalla combinazione di titanio, molibdeno, vanadio, alluminio e ferro: resistente e leggero.
- Acciaio inossidabile – Nella sua versione temprata è una soluzione ideale per creare coltelli, lame particolarmente resistenti, parti meccaniche che devono resistere alla corrosione. Ma devono essere anche dure.
Le leghe sono delle strutture che vengono utilizzate per scopi specifici, spesso nell’industria automobilistica o aerospaziale. Ovvero, dove servono performance elevate. Ma proprio grazie al carburo di tungsteno possiamo anche forare acciaio inox e temprato. L0importante è utilizzare le punte per metallo durissimo di Krino.


