Tutti i trucchi per utilizzare le fascette di plastica al massimo
Capire come usare le fascette di plastica è un punto essenziale per avere sotto controllo una serie di attività decisive per il fai da te e la manutenzione ordinaria. Ma anche quella straordinaria. Le fascette autostringenti o a strappo di materiale plastico si utilizzano in tutti gli ambienti, sono praticamente ovunque, sui cantieri e nei garage.
E tutti, più o meno, sanno come si utilizzano: inserisci l’estremità nella testa in modo da formare un anello, stringi e raggiungi la tensione. Essenziale: una volta chiusa, la fascetta di plastica (realizzata in nylon, poliammide 6.6) non la puoi più aprire. L’unico modo per toglierla è l’utilizzo di una tronchese o una tenaglia per recidere.
In realtà, stiamo parlando di uno strumento geniale e decisivo in mille occasioni, soprattutto se sai come si utilizza e conosci anche i trucchi per utilizzare le fascette di plastica al massimo, in ogni occasione.
Cos’è una fascetta e a cosa serve
La fascetta serracavo (nota anche come cable tie o zip tie) è un metodo di fissaggio meccanico in plastica nato per raggruppare cavi elettrici o cablaggi. Si basa su un sistema a cremagliera unidirezionale.
Una volta serrata, la fascetta crea un anello che non può essere riaperto senza un intervento esterno basato sul taglio della fascetta stessa. Che poi sarà inutilizzabile proprio perché il corpo dell’elemento è stato tagliato di netto. Questo strumento è composto da tre parti che, per quanto semplici, sono studiate con precisione:
- La testa, il blocco: ha una fessura con un dente d’arresto interno chiamato nottolino.
- Il corpo a cremagliera: una striscia flessibile caratterizzata da una serie di dentini trasversali.
- La coda con invito: la parte terminale, affusolata o leggermente curva, facilita l’inserimento rapido.
Uno degli aspetti fondamentali delle fascette stringicavo è la resistenza: possono sopportare carichi che vanno dai 5 kg per i modelli micro, fino a oltre 100 kg se si scelgono i modelli industriali. Ha una buona resistenza termica che va da -40 a +85 gradi. Esistono anche soluzioni ignifughe e modelli pensati per sopportare alte temperature.
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Come usare le fascette di plastica?
La base: si inserisce la punta nella testa e si tira. Questa però è una spiegazione adatta a chi esegue lavori approssimativi, per iniziare devi sapere che la scelta iniziale è la base per un lavoro a regola d’arte. Prima norma: la fascetta non deve essere né troppo lunga, né corta. Dovrebbe avanzare di 5-8 cm dopo il serraggio.
Questo è importante per avere una presa salda durante la trazione. Ecco, parliamo di questo: un errore comune è pensare che basti tirare. In realtà, la tensione è regolata da normative IEC/EN 62275. Se si stringe troppo un fascio di cavi di rete si rischia di schiacciare l’isolamento e alterare la capacità del cavo, con diverse conseguenze.
Alcuni strumenti per le fascette
La pinza tirafascette permette di serrare questi strumenti di contenimento in modo da rispettare determinati standard, ma di sicuro questo è un utensile adatto soprattutto ai professionisti che si occupano di impianti. In realtà, puoi seguire una regola standard: chiudere la fascetta in modo da evitare che i cavi siano deformati.
Ancora un dettaglio: quando tronchi la fascetta dopo averla stretta, ricorda di recidere fino alla fine e non lasciare pezzi che sono taglienti in modo sorprendente, rischi di farti e di far male involontariamente al passaggio.
Trucchi e idee per sfruttare le fascette
La semplicità delle fascette non deve trarti in inganno: sono versatili che ti permettono di lavorare in modi differenti. Il trucco da conoscere è quello di combinare due o più fascette per avere un supporto più lungo. Se le fascette sono troppo piccole, e nello specifico corte, puoi inserire la prima nella testa della seconda e far scattare giusto due o tre scalini. Così hai una combinazione di fascette che ne formano una lunga.
Ora ti stai chiedendo: come riaprire una fascetta senza tagliarla? Se hai sbagliato a stringere e non vuoi sprecare la fascetta, non serve per forza la tronchese: prendi un cacciavite a punta piatta molto piccolo o un punteruolo sottile. E solleva delicatamente la linguetta di plastica (il nottolino) all’interno della testa. Poi, sfila la coda mentre tieni sollevata la linguetta. Fallo solo per fascette abbastanza grandi e con modifiche in corso d’opera.
Inoltre, se devi mettere le fascette all’esterno usa quelle di colore nero: sono additivate con sostanze adeguate e resistenti ai raggi solari. Quelle bianche, se usate all’esterno, si cristallizzano e si rompono in pochi mesi.
Un ultimo trucco per usare le fascette: se devi unire due o più cavi, invece di creare un unico gruppo disordinato chiuso da una fascetta puoi mettere i fili in parallelo e raccoglierli con una singola fascetta senza stringere. Poi, utilizzi altre fascette per serrare il punto di contatto dei due cavi in modo da creare degli slot per i singoli cavi. Non è chiaro? In questo video ti spiegano bene come creare questo semplice sistema per ordinare i cavi con le fascette.


