Come trasformare casa da costo a risorsa con una buona manutenzione
Ci sono diverse teorie dedicate agli investimenti che sottolineano un punto: investire in una casa non è un buon affare, meglio tenerla in affitto. E se vuoi trasformare un secondo immobile in una rendita passiva c’è il rischio che ti costi più di quanto rende. Spesso, questa previsione è viziata da un punto essenziale: non ci impegniamo abbastanza per trasformare la casa da costo a risorsa per ottenere un vantaggio economico reale.
Chiaro, se abbandoniamo la nostra abitazione e ignoriamo tutto ciò che riguarda manutenzione e ottimizzazione non sarà mai un vantaggio o una rendita passiva. Il concetto da acquisire è semplice: anche un immobile deve essere migliorato per valere di più. Ma quali sono i passaggi essenziali per operare in questo modo?
Se vuoi trasformare la tua prima o seconda casa in una risorsa, riducendo di molto i costi, non puoi ignorare tutti questi passaggi – a volte anche di semplice riduzione delle spese – che aumentano il valore dell’abitazione dimezzando le uscite necessarie alla gestione. Chiaramente puntando sempre sul lungo periodo.
Acquista elettrodomestici di classe superiore
Primo consiglio per trasformare casa da spesa a risorsa virtuosa: devi incidere positivamente sulla bolletta dell’energia, tanto più oggi che i rincari sono esorbitanti. Come procedere? Il passaggio essenziale è quello che ti permette di optare per elettrodomestici poco impattanti sulla spesa. Vecchi frigoriferi, forni antidiluviani e lavastoviglie poco efficaci consumano senza rendere quello che effettivamente ti serve per la tua abitazione.
E mentre lavorano male tu paghi tanto. Se vuoi ridurre la bolletta elettrica e ammortizzare i costi del rinnovo parco elettrodomestici devi scegliere i modelli di classe superiore (tipo A). Lo so, costano di più ma con il risparmio sulla spesa bastano pochi anni per rientrare nelle spese. Nel frattempo, la casa aumenta di valore e la puoi affittare o vendere con maggior facilità, semplificando ancora di più il percorso per ammortizzare l’esborso.
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Riduci tutte le spese di casa grazie alla tecnologia
Continuiamo su questo filone: grazie alla tecnologia contemporanea puoi ridurre le piccole spese che, sommate, fanno tanto. E puoi ottenere questo risultato in un attimo. In primo luogo, conviene aggiungere subito i regolatori di temperatura ai termosifoni: queste valvole ti consentono di ridurre al minimo (o chiudere) il calore nelle stanze che non usi e aumentare la temperatura solo dove serve. Inoltre, puoi aggiungere il rompigetto per rubinetti.
Questo strumento – semplice ma geniale – ti consente di ottenere un buon risparmio energetico mischiando aria e acqua. Altro suggerimento decisivo: dovresti cambiare tutte le lampadine della casa scegliendo quelle che ti consentono di spendere (e inquinare) meno. Un immobile che consuma poco è una risorsa immediata, perché riduce i costi fissi mensili e si posiziona meglio sul mercato in caso di futura vendita o locazione.
Meglio manutenzione preventiva vs correttiva?
Di sicuro puntiamo sulla prima, su quella preventiva. Un grande errore in termini economici è intervenire solo quando il danno è visibile. La manutenzione correttiva, tipo quella che ti permette di risolvere un’infiltrazione, costa molto di più rispetto a quella preventiva. Che riguarda, ad esempio, l’impermeabilizzazione di una terrazza o di un piatto doccia. Gli esperti di finanza immobiliare suggeriscono – fonte UBS – di accantonare ogni anno l’1% del valore dell’immobile per i futuri interventi di manutenzione. Anche se molto dipende dalle condizioni dell’immobile, infatti questa percentuale non è sempre uguale. In ogni caso l’idea è quella di anticipare il problema con spese minime: la logica del piccolo intervento è quella vincente. Pulire le grondaie prima dell’inverno evita di dover intervenire con il rifacimento di un intero intonaco esterno a causa dell’umidità. Così come sistemare i sigilli in silicone di docce e infissi previene danni strutturali che verrebbero a costare uno sproposito rispetto a un semplice intervento di mezza giornata.
Aumenta il valore con interventi sostanziali
Per trasformare casa da costo a risorsa devi aumentare il suo valore sul mercato. Ecco gli interventi più o meno noti: al primo posto parliamo sempre dell’efficienza energetica con azioni più incisive come il cambio della caldaia e degli infissi. Modelli recenti e attività di ottimizzazione – come l’isolamento dei cassonetti delle tapparelle – permettono di ridurre la spesa energetica migliorando le prestazioni climatiche della casa.
Per chi vuole dare un tocco digital all’abitazione, la domotica ti consente di attivare termostati evoluti che monitorano le abitudini di utilizzo, evitano picchi di calore e segnalano anomalie nel funzionamento dell’impianto prima che si verifichi un blocco totale. Questi interventi extra, però, rientrano ancora nella buona manutenzione della casa, lo stesso vale ad esempio per la risoluzione dei ponti termici. Se vuoi fare un passo avanti puoi ragionare in termini di scatto qualitativo avanzato.
Ad esempio, puoi considerare l’idea di creare una postazione studio nell’abitazione per chi vuole fare smart working o acquistare un box auto da affiancare alla proprietà principale. Senza dimenticare gli spazi verdi: se hai un giardino devi anche prendertene cura, così puoi aumentare il valore della casa.
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Lo stato di manutenzione documentato
Il tocco di classe che nessuno fa perché troppo impegnato a fare manutenzione: crea un registro digitale (basta un semplice foglio di calcolo) dove inserire e registrare ogni intervento. Inserisci data e lavoro svolto, come la sostituzione della caldaia o la verniciatura riportando anche le caratteristiche tecniche importanti come modelli, tipologie dei materiali, eventuali note importanti. In un archivio digitale, mantieni traccia anche delle fatture dei professionisti per le attività svolte.


