Vuoi evitare le perdite d’acqua in casa?
Risposta rapida alla domanda retorica del titolo: certo, tutti vogliono prevenire le perdite di acqua in casa. Chi vorrebbe ritrovarsi con gli ambienti domestici – la cucina, il salotto, la camera da letto, la cantina – completamente allagati? Questa situazione può portare a conseguenze importanti come i danni ai muri.
Ma anche ai mobili e ai pavimenti. Se hai il parquet in casa è la fine, il legno si gonfia e si solleva; le mattonelle risentono di questo problema strutturale perché le fughe delle piastrelle si anneriscono e le colle o i sottofondi possono cedere. L’acqua viene assorbita dai muri, e questo comporta il distacco della vernice, il rigonfiamento dell’intonaco e l’arrivo di crepe o macchie scure. I problemi sono anche legati alla salute delle persone che abitano la casa perché l’acqua ristagnante nelle pareti o sotto i pavimenti crea un fastidioso odore di chiuso.
La muffa diventa motivo di preoccupazione perché restare a contatto con le relative spore provoca disturbi respiratori, peggiora eventuali allergie, incide sull’asma e acutizza le irritazioni agli occhi. Ecco perché è tuo preciso dovere capire come prevenire e anticipare le perdite di acqua in casa che portano sempre danni considerevoli.
Attenzione sempre alla pressione dell’acqua
Il primo punto da verificare per anticipare eventuali perdite di acqua: la pressione. Se è troppo alta all’interno delle tubature rischi di registrare problemi nel tempo perché questa è una delle cause principali di rottura dei raccordi e dei flessibili. Il passaggio è chiaro: valutiamo l’usura dei tubi ma non la forza dell’acqua che scorre all’interno.
Una tubatura nuova può resistere di più ma non per molto: gli impianti domestici sono pensati per funzionare con una pressione che rientra tra i 2,5 e i 3,5 bar. Quando supera i 4 o 5 bar si registra una sollecitazione continua che rischia di provocare delle perdite silenziose nell’immediato. Ma catastrofiche nel tempo.
Per evitare questo rischio puoi mettere un riduttore di pressione dopo il contatore, aggiungendo un manometro per controllare gli sbalzi. Chiama l’assistenza della caldaia e regola la pressione in base alle indicazioni.
Cambia le guarnizioni e il silicone
Le perdite importanti sono collegate alla rottura di un tubo nel muro. Ma non è solo questo il problema: molte infiltrazioni rimandano alla tenuta inefficace dei punti di raccordo, dei piatti doccia o dei bordi delle vasche.
L’acqua riesce a passare ovunque, si infiltra nelle crepe e nelle fessure: una goccia che filtra attraverso un bordo di silicone rovinato penetra lentamente nel massetto sotto le piastrelle, macchia il soffitto del piano inferiore.
E lo fa senza mostrare allagamenti evidenti nel bagno. Per mantenere l’impermeabilità della casa devi controllare le guarnizioni dei rompigetto e dei miscelatori ogni volta che noti anche una minima perdita. Poi devi passare nuovamente il silicone per definire il perimetro del piatto doccia, la vasca e i lavelli se noti fessure o muffa nera.
Per fare questo devi eliminare il vecchio strato di sigillante e mettere quello nuovo con una classica pistola per il silicone. Un ultimo passaggio: verifica periodicamente la tenuta delle guarnizioni di scarico del WC e dei sifoni.
Fai un check periodico di filtri e flessibili
Una volta mi è capitato questo: il rompigetti del lavandino era ostruito, ha aumentato la pressione nei flessibili e all’improvvso si è spaccata la maglia metallica inondando il bagno. Risultato: un’ora passata ad asciugare.
Ho già citato la centralità di questi elementi, ora è giusto ribadire il concetto: meglio sostituire periodicamente i flessibili sotto i lavelli e i relativi filtri finali dei rubinetti. I tubi intrecciati in acciaio che collegano la rete idrica ai lavabi in cucina, ai lavandini del bagno, al bidet o alla lavatrice hanno una durata limitata nel tempo.
Non sono eterni e non hanno neanche la pretesa di esserlo perché la gomma interna tende a screpolarsi: può cedere sotto la spinta della pressione. Una buona regola di manutenzione della casa, per prevenire perdite di acqua, consiglia la sostituzione dei flessibili ogni 5-7 anni, a prescindere dal loro aspetto esterno.
I rompigetto? Meglio sostituirli con cadenza annuale ma puoi anche pulirli ogni due o tre mesi, basta poco. Poi, ci sono dei segnali che devi valutare per prevenire le perdite di acqua in casa come i punti di ruggine sulla maglia metallica esterna ai flessibili, gocce lungo la filettatura dei raccordi, pressione dell’acqua bassa – segno che il filtro è ostruito – e rigidità eccessiva al tatto o deformazioni del tubo.
Verifica e valuta il tuo impianto
Se c’è una perdita nascosta, magari in qualche tubo, la soluzione deve essere netta: bisogna rimettere in sesto l’impianto idrico. Il test che devi fare è semplice: chiudi tutti i rubinetti di casa e assicurati che nessun elettrodomestico (lavatrice, lavastoviglie, impianto di depurazione, riempimento caldaia) stia utilizzando acqua.
Per sicurezza, puoi intervenire dal rubinetto centrale e segnare il numero preciso sul contatore dell’acqua, compresi i decimali e i numeri in rosso. Lascia tutto chiuso per un fine settimana, durante una piccola vacanza: al ritorno controlla i valori. Se sono aumentati anche di poco, è presente una perdita lungo la rete domestica.
Potrebbe essere il segnale: devi rifare l’impianto, magari meglio muoversi nel momento in cui si progetta l’idea di ristrutturare casa. Ma è chiaro che se le tubature hanno più di 15/20 anni forse è arrivato il momento di gestire gli equilibri con una completa rivisitazione. Vuoi dormire sonni tranquilli in futuro? Installa sensori anti-allagamento sotto il lavello della cucina, dietro la lavatrice, vicino al boiler o accanto alla caldaia.


