Come evitare infiltrazioni sulla terrazza con l’impermeabilizzazione
Uno dei problemi classici che terrorizzano chi ha una terrazza: impermeabilizzare la copertura e la superficie calpestabile per evitare infiltrazioni d’acqua. Con relative macchie di umidità sulle pareti e sul soffitto di ciò che si trova sotto. La terrazza di un’abitazione è un vantaggio esclusivo per chi ha la fortuna di poterla usare.
Pranzi e cene estive sono sempre all’orizzonte per chi ha una casa con terrazzo ma questo benefit deve essere curato. E devi aggiungere la giusta manutenzione per evitare infiltrazioni d’acqua causate dalla pioggia.
L’impermeabilizzazione della terrazza per evitare infiltrazioni e macchie di umidità è il passaggio imprescindibile. Così come avviene per un soffitto, anche il pavimento della terrazza – essendo esposto agli agenti atmosferici – deve essere trattato per evitare che l’acqua penetri. Creando così una serie di danni strutturali che peggiorano goccia dopo goccia. Soprattutto se abiti in zone molto piovose. Quindi, come procedere in questi casi?
Attenzione a ciò che lasci sul terrazzo
Prima di iniziare i lavori tecnici per risolvere eventuali infiltrazioni, ricorda sempre che il problema essenziale spesso riguarda il ristagno d’acqua. Ad esempio, puoi asciugare l’acqua che rimane in un punto dopo una giornata di pioggia e trovare il modo per far defluire queste condizioni. Altro consiglio utile: non appoggiare vasi pesanti in terracotta direttamente sulle piastrelle. Utilizza sempre dei sottovasi, meglio se rialzati con piedini. Il ristagno costante di umidità sotto un vaso piatto, unito alla pressione del peso, può agevolare il passaggio di acqua. Attenzione sempre a foglie e ristagni che rimangono negli angoli e nelle zone meno in vista del terrazzo.
Da leggere: come scegliere le tegole del tetto
Impermeabilizzazione senza demolire
Una buona opzione che ti permette di superare il primo problema che balena nella testa di chi deve impermeabilizzare una terrazza: ottenere un buon risultato senza rompere e cambiare le mattonelle, o comunque la copertura esistente. L’opzione in esame è perfetta se il tuo terrazzo non presenta problemi strutturali importanti, se la copertura è integra e c’è solo un problema di infiltrazione. La risposta a queste domande è la resina.
La stessa resina che si usa per la pavimentazione. L’idea è che puoi applicare questo liquido trasparente o colorato a base di resine poliuretaniche o acriliche. Puoi annullare i costi di smaltimento dei detriti e velocizzare i tempi per risolvere un problema. Chiaramente, non si tratta di un lavoro senza implicazioni tecniche: devi contattare un’azienda specializzata se non conosci bene la materia. Le fasi sono chiare, le trovi in questi punti.
- La superficie deve essere priva di polvere, grasso, muschio o vecchie patine.
- Lava con un detergente specifico, risciacqua e lascia asciugare per almeno 24-48 ore.
- Sistema le fughe. Se alcune zone sono saltate, svuotale e ripristinale con uno stucco.
- Stendi una mano di primer, una base solida, per superfici non assorbenti.
- Applica la resina o la guaina liquida in due mani incrociate (la seconda a distanza di qualche ora).
Fai molta attenzione alla prima fase, devi asciugare bene dopo il lavaggio perché l’umidità intrappolata creerebbe delle bolle. E poi fai attenzione alla posa: nei punti critici, come gli angoli tra pavimento e muro, stendi una banda di nastro di carta per evitare le sbavature sul muro di casa. E fai svolgere questo progetto a un’azienda che si occupa del lavoro in esame se vuoi evitare di rovinare il pavimento, invece di impermeabilizzarlo.
Impermeabilizzazione sotto piastrella
Soluzione opposta, più impegnativa ma necessaria in determinate occasioni. Stiamo parlando di una piccola rivoluzione sul tuo terrazzo: l’impermeabilizzazione passa dalla demolizione del vecchio pavimento per togliere le piastrelle, effettuare delle modifiche per coprire determinate aree con i materiali adeguati.
Per poi ricoprire il tutto con nuove mattonelle o pietre. Il concetto è questo: se il pavimento si muove e suona a vuoto, o le infiltrazioni hanno già compromesso la base, l’unica soluzione è rimuovere tutto fino alla soletta e ricostruire. Se devi intervenire anche sul massetto, per ricostruire questa struttura mantieni una pendenza minima dell’1% o 2% verso gli scarichi. Altrimenti l’acqua ristagna, rendendo inutile qualsiasi intervento.
Per garantire l’impermeabilizzazione puoi coprire il massetto cementizio con una guaina bituminosa; in alternativa, puoi usare una malta con caratteristiche utili al tuo scopo: deve essere impermeabilizzante monocomponente ad azione osmotica, da applicare a spatola con una rete in fibra di vetro come base.
Poi si applicano le nuove mattonelle con adesivi cementizi ad alte prestazioni (classe C2 S1 o S2) mentre per riempire le fughe usiamo lo stucco epossidico, una vera e propria resina perfetta per gli esterni.
I dettagli per evitare le infiltrazioni
Una volta catalizzato, quindi asciugato, questo stucco riempitivo per le fughe esterne diventa impermeabile all’acqua e ai vapori, con un assorbimento pari a zero. Ed evita la formazione di muffe o muschio in questi spazi di giuntura che sono sempre difficili da gestire. Un altro aspetto che bisogna considerare è la verifica di grondaie e scoli dell’acqua piovana: spesso l’umidità si ferma sul pavimento proprio a causa di questi sistemi malfunzionanti.
Fai attenzione anche al battiscopa: il punto di incontro tra il muro e il pavimento è uno dei canali ideali per far entrare l’acqua sotto al pavimento con relativa infiltrazione e macchia di umidità sul soffitto inferiore. Tutto questo avviene quando il sigillante cede e l’acqua scivola dietro la piastrella.


