Vantaggi e condizioni per lavorare con l’edilizia acrobatica
In molte circostanze, l’uso dei servizi di edilizia acrobatica è un aspetto fondamentale per portare a termine i tuoi lavori di ristrutturazione o anche di semplice manutenzione di un palazzo. Spesso questa soluzione si utilizza per i condomini, i palazzi o comunque delle strutture che dovrebbero esigere la presenza di impalcature ingombranti. Ma non è detto che si possa lavorare con questi professionisti per le abitazioni private.
Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Cos’è un servizio di edilizia acrobatica? E, soprattutto, quando conviene puntare su questa soluzione? Prima di prenotare un servizio del genere, conviene leggere questa guida che ti spiega cos’è, come si svolge un servizio di edilizia acrobatica e perché conviene spesso (ma non sempre).
Cos’è l’edilizia acrobatica, una definizione
Con questo termine intendiamo è un servizio specializzato per effettuare lavori in quota su edifici di varia natura. In questi casi, gli operai specializzati lavorano sospesi con corde e imbracature invece di usare ponteggi tradizionali o piattaforme aeree. Gli addetti a queste operazioni si calano dall’alto con un sistema di corde doppie.
Vale a dire una portante e una di sicurezza, in modo da evitare rischi. Tutto questo è necessario per fare manutenzioni di varia natura, pulizie, ristrutturazioni o interventi su facciate. È una tecnica che prende spunto dalle tecniche di alpinismo e dalla speleologia, adattate al contesto delle altezze presenti in uno scenario urbano.
Da leggere: come cambiare il cavo dell’antenna
Per quale tipologia di lavori si utilizza?
Questo tipo di operazioni si mettono in pratica per tutte le attività che prevedono attività in alta quota, che dovrebbero prevedere la presenza di impalcature e piattaforme aeree. Ad esempio, si utilizza per manutenzione e restauro facciate con raschiatura di vecchie pitture, stuccatura, tinteggiatura, ripristino di intonaci.
L’edilizia acrobatica fa il suo lavoro anche per interventi specifici sulle coperture. Ad esempio, si usa molto per la sostituzione o riparazione di tegole e coppi, ottimizzazione di camini, pulizia e riparazione di grondaie e pluviali intasate, installazione di linee vita per la sicurezza. Il tutto avviene sempre in sospensione, senza strutture.
Tutto questo senza dimenticare il rifacimento di guaine bituminose sui tetti e l’applicazione di membrane impermeabilizzanti su pareti esposte. Come puoi facilmente immaginare, il servizio è particolarmente utile su edifici storici dove non puoi montare ponteggi che danneggerebbero le superfici delicate.
Le norme che regolano gli interventi in fune
I lavori di edilizia acrobatica soddisfano diverse esigenze, anche quelle di chi chiede lavori di manutenzione meno rumorosi e ingombranti, ma gli interventi in fune devono essere svolti da aziende professionali. Che rispettano le regole imposte dal D.Lgs. 81/2008 dedicato anche a quello che in gergo viene definito lavoro in quota.
Nello specifico, i lavori in quota e su fune sono trattati nel Titolo IV, Capo II. Vale a dire una sezione specifica di questo documento, che riguarda l’uso di attrezzature di lavoro e i sistemi di accesso e posizionamento mediante funi. Quali sono i punti essenziali che dobbiamo ricordare? Estrapoliamo alcuni dettagli fondamentali:
- Art. 107: definisce il lavoro in quota ogni attività lavorativa che espone il lavoratore a un rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 metri rispetto a un piano stabile.
- Art. 115: elenca i sistemi di protezione contro le cadute (imbracature, assorbitori di energia, connettori).
- Art. 116: stabilisce gli obblighi del datore di lavoro riguardo l’uso delle funi, specificando che si può ricorrere a questa tecnica solo quando altre attrezzature (come ponteggi o piattaforme) non sono sicure o sono tecnicamente impossibili da usare.
Poi c’è il protocollo operativo dell’allegato XXII, che è fondamentale perché definisce le regole pratiche: si sottolinea che il sistema deve comprendere almeno due funi ancorate separatamente: una di lavoro (per salire/scendere) e una di sicurezza con dispositivo anticaduta. Si aggiunge che l’uso di sedili è obbligatorio se il lavoro dura molto tempo e che i lavoratori devono essere formati con un addestramento specifico.
Un avvertimento: lavorare su fune senza la formazione prevista dall’Art. 116 espone il datore di lavoro a sanzioni penali e il lavoratore a rischi enormi, oltre a invalidare le coperture assicurative in caso di incidente. Prima di contattare e ingaggiare un’azienda, assicurati che abbia tutti i requisiti per il lavoro in fune.
Quando utilizzare l’edilizia acrobatica?
In diverse occasioni, questo tipo di servizio permette di ottenere dei vantaggi che non si possono bypassare. Ad esempio, gli specialisti di questa materia permettono di effettuare lavori complessi in tempi minimi, eliminando il montaggio e lo smontaggio delle impalcature. Operando solo sul problema strutturale.
Come anticipato, molti edifici storici non vedono di buon occhio queste strutture che prevedono la foratura della parete per mettere in sicurezza i tubi: con l’edilizia acrobatica, i tempi si dimezzano ma si tutelano anche le facciate. Inoltre, evitando le impalcature si può lavorare anche in strade che hanno spazi limitati.
Capitano casi in cui i lavori si dilungano e si rimandano perché non si trova mai la soluzione giusta: c’è bisogno di spazio per montare la struttura ma in una strada stretta, a senso unico, il comune non riesce a trovare la soluzione per consentire il montaggio. Con l’edilizia acrobatica, tutto questo non sussiste.
Per approfondire: come risparmiare sulla bolletta della luce
Svantaggi di questa soluzione operativa
Certo, con l’edilizia acrobatica i costi si dimezzano e anche i tempi si accorciano. Inoltre, puoi raggiungere punti difficili con una semplicità unica e lo puoi fare in sicurezza (se ti affidi a ditte professionali). Insomma, meno spese e meno tempo ma anche meno fastidi in strada con l’impalcatura: è la soluzione perfetta?
No, anche l’edilizia acrobatica ha i suoi lati negativi. Infatti, non è la soluzione universale e adatta a tutte le esigenze: se devi trasportare molto materiale pesante, lavorare per settimane sulla stessa zona, o servono più operatori che lavorano insieme nello stesso punto, il ponteggio resta sempre la scelta adeguata.


