Hai già utilizzato le punte trapano con codolo ridotto? Ecco una guida per scoprire tutto
Le punte del trapano a codolo ridotto sono una soluzione estremamente specifica, non capita spesso di dover utilizzare questi utensili per le proprie attività di manutenzione e realizzazione dei manufatti.

La caratteristica di questi utensili è l’attacco: come suggerisce il nome, hanno una riduzione importante della parte che si innesta sul mandrino. Esistono diversi tipi di codolo, e quello ridotto è solo una delle possibili soluzioni. Ma perché scegliere una punta del trapano con l’attacco dal diametro più piccolo rispetto a quello del tagliente?
Prima di procedere con l’acquisto delle punte con codolo ridotto devi capire cosa sono, a cosa servono e perché sono importanti nella cassetta degli attrezzi di chi lavora ogni giorno con fori e lavorazioni.
Cosa sono le punte con codolo ridotto?
La definizione è chiara: le punte del trapano con codolo ridotto sono strumenti per la foratura che hanno un aggancio dedicato al mandrino dal diametro inferiore rispetto all’area delle lame. Questo avviene per consentire l’aggancio di punte progettate per effettuare fori di grande diametro utilizzando mandrini di dimensioni standard.
Note anche come punte Blacksmith (che significa fabbro, proprio perché un tempo venivano prodotte su misura proprio da questi artigiani), questi utensili si presentano all’occhio umano con una caratteristica chiara: hanno la parte che taglia larga e quella che si infila nel trapano più stretta. Così non ci sono problemi di compatibilità.
Vantaggi e svantaggi da ricordare
Ci sono diversi motivi che possono spingerti a utilizzare e acquistare le punte con codolo ridotto. In primo luogo, puoi forare grandi diametri con attrezzi economici ed evitare l’acquisto di strumenti specifici per lavori occasionali, per il fai da te e per gli imprevisti che possono capitare sempre.

Bisogna ricordare, però, che c’è un serio problema rispetto allo sforzo del motore. Se pretendi di forare grandi diametri con una punta caratterizzata da un codolo ridotto, il trapano farà fatica a procedere perché non è progettato per determinati sforzi. Il risparmio sull’acquisto di macchinari industriali può portare a rotture e danni agli strumenti inadeguati.
Ma c’è anche il rischio slittamento: se la punta si blocca, il codolo sottile può scivolare nel mandrino o spezzarsi. Quindi, bisogna procedere con un numero di giri molto basso per evitare di bruciare la punta o il motore.
Queste punte ridotte sono solo HSS?
Per avere la massima flessibilità possibile, come si evince anche dal catalogo Krino, esistono diverse tipologie di punte con codolo ridotto che si prestano a diverse attività. Ad esempio, puoi trovare le opzioni in HSS con cobalto al 5% o all’8%, ma anche i modelli con rivestimento in TiN o nitruro di titanio.
Quando si utilizzano queste punte?
Un punto: l’uso di questi utensili è un compromesso, si utilizzano infatti quando il mandrino è troppo piccolo per un determinato tipo di strumento e di diametro. Se hai un trapano a colonna con un mandrino che arriva al massimo a 13 mm, ma devi fare un foro da 20 mm o 25 mm, non hai altra scelta: serve una punta a codolo ridotto.
Chiaramente, se hai la possibilità di utilizzare punte standard con trapani in grado di sostenere determinati diametri – o magari di utilizzare delle frese a tazza – conviene sempre scegliere l’opzione più lineare e stabile.
Ma se sei in cantiere molto grande o lontano dalla tua officina e hai solo un trapano elettrico portatile, queste punte ti permettono di eseguire fori larghi che richiederebbero macchine molto difficili da trasportare. O strumenti che magari al momento non hai a disposizione.
Bisogna ricordare che non sempre le punte a codolo ridotto sono una soluzione marginale e d’emergenza: a volte si preferiscono quando bisogna forare del metallo è troppo spesso per una fresa comune. E magari serve un buco più preciso e pulito rispetto a quello che farebbe una tazza.