Quali sono le caratteristiche delle punte trapano per ottone e ghisa?
Quando devi scegliere e acquistare le punte del trapano per forare ottone e ghisa devi tener presente alcuni punti essenziali. Il primo passaggio: questi materiali sono particolari, se vuoi ottenere dei risultati degni di nota non bastano le punte per bucare il ferro. O meglio, esistono anche dei modelli universali che lavorano bene anche su queste materie prime. Ma se vuoi ottenere il massimo dalle tue operazioni in officina non puoi passare oltre: hai bisogno di punte specifiche per ghisa e ottone, con caratteristiche studiate per l’uso specifico.
Noi sappiamo bene che questi materiali hanno delle proprietà fisiche molto diverse: la ghisa presenta elevata abrasività e fragilità, l’ottone è malleabile ma può bloccare l’utensile da taglio che morde troppo il materiale.
Usare una punta da trapano per metallo standard su questi materiali significa andare incontro a usura precoce dei taglienti, sovriscaldamento della punta, finiture imprecise e bave difficili da raddrizzare. Per questo, nella tua cassetta degli attrezzi servono ottime punte, con una geometria precisa e un’elevata resistenza all’usura.
Forare la ghisa, qualche indicazione
Quali sono le caratteristiche da ricordare quando si descrive la ghisa durante la foratura? Iniziamo a ricordare che si tratta di una lega ferro-carbonio molto abrasiva. Ciò comporta un rapido degrado dei taglienti per usura sui fianchi della punta. Inoltre, durante la foratura non si presentano i classici trucioli elicoidali ma ottieni una polvere fine e frammenti cortissimi. Questa polvere può impastarsi e consumare l’utensile.
La ghisa grigia si fora a secco o con soffio d’aria compressa: il carbonio/grafite presente nella struttura fa anche da lubrificante naturale e l’uso dei liquidi può creare una pasta abrasiva dannosa per la punta, a meno che non si usino impianti dedicati o emulsioni specifiche. L’ottone, invece, è una lega di rame e zinco. In ambito industriale è utilizzato per la sua versatilità, ma anche per la resistenza alla corrosione e la conduzione termica.
Durante la foratura dell’ottone registriamo una buona riduzione dello sforzo sul mandrino e una velocità di taglio elevata rispetto agli acciai. Ma la caratteristica dell’ottone è sempre la sua capacità di bloccare le punte.
Questo metallo ha una natura tenera ma tenace che trattiene la punta standard. Punta che ha un angolo di spoglia troppo acuto: penetra troppo velocemente, bloccandosi e rischiando di spezzarsi o far ruotare il pezzo.
Da leggere: meglio punte rettificate o rullate?
La forma è decisiva in questi casi
Le punte per forare la ghisa e l’ottone devono prestare attenzione a una serie di punti specifici. Ad esempio, proprio nel caso di quest’ultimo materiale, abbiamo delle esigenze specifiche. Come anticipato, l’ottone è un materiale tenero e duttile. E una punta per il metallo con la forma utile per forare l’acciaio crea un effetto tale che l’utensile da foratura viene tirato dentro il metallo, provocando l’impuntamento e la rottura.
Per questo ci servono punte con un angolo di spoglia neutro o leggermente negativo (-5°). Questo si ottiene eseguendo una piccola sfaccettatura/piattina lungo il tagliente principale e trasformando la foratura dell’ottone da un’azione di morsatura a una di raschiatura. L’angolo al vertice è di 118 gradi, soluzione tipica per le leghe tenere e lavorazioni standard. Per la ghisa, invece, possiamo raggiungere anche i 140 gradi. Soprattutto se ci troviamo di fronte alla ghisa sferoidale o ad alta durezza. La scanalatura elicoidale ha una forma tale da consentire la rapida fuoriuscita della polvere senza farle impastare.
Materiali delle punte per ottone e ghisa
La scelta del materiale con il quale è stato costruita la punta del trapano influenza la foratura, la durata della lama e la qualità del foro. L’acciaio super rapido standard (HSS-R o HSS-G rettificate) offre un’ottima elasticità e riduce il rischio di rottura in caso di flessione: è perfetto per forare l’ottone che non ha particolari esigenze ma per affrontare l’elevata abrasività della ghisa – che usura la struttura dell’HSS – è meglio puntare su altre soluzioni.
Come, ad esempio, l’HSS-Co arricchito con una percentuale di cobalto del 5% o dell’8% che resiste bene alla ghisa e ottiene risultati migliori anche con l’ottone perché ti permette di forare a regimi di rotazione più elevati.
Il tutto senza il rischio di decadimento della spoglia di taglio. Ultima soluzione da considerare: le punte in metallo duro a base di carburo di tungsteno: sono perfette per affrontare l’abrasione, raddoppiando o triplicando la vita dell’utensile su centro di lavoro. Nel caso dell’ottone, il carburo di tungsteno è utile solo per le lavorazioni industriali.
Rivestimenti: quali scegliere per forare?
I rivestimenti sulle punte da trapano ne aumentano la durezza superficiale, riducono l’attrito e proteggono i taglienti dall’usura. Però noi sappiamo che questi trattamenti non sempre garantiscono dei grandi benefici.
Questo passaggio è legato al materiale da lavorare. Ad esempio, le punte rivestite in TiN vanno benissimo per la foratura della ghisa dato che riducono l’attrito delle particelle abrasive ma per l’ottone c’è un problema: molto riscaldato, aderisce al nitruro di titanio, si presentano i fenomeni di incollamento ed è meglio guardare altrove.
Ad esempio verso la scorrevolezza del TiCN che riduce questa condizione e migliora lo scorrimento dei trucioli lungo le eliche. I rivestimenti in TiAlN e AlTiN sono poco utili per l’ottone mentre per la ghisa sono fondamentali dato che proteggono il tagliente dall’ossidazione e dall’usura abrasiva in modo straordinario. Qui hai una serie di indicazioni rispetto a quali punte scegliere dal catalogo Krino:
| Materiale | Serie Krino | Materiale | Geometria |
| Ghisa | 01455-57 | HSS-Co 5% | Vertice a 135°, Split Point, altissima resistenza |
| Ghisa (uso intensivo) | 01485 | Co 5% + TiAlN | Rivestimento protettivo per alte temperature |
| Ottone | 01401-11 | HSS-G Rettificata | Finitura anti-incollamento, evacuazione fluida |
| Ottone (alta stabilità) | DIN 1897 | HSS-G / HSS-Co | Struttura corta e rigida per prevenire l’impuntamento |




