Come coibentare i cassonetti delle tapparelle per ridurre le dispersioni termiche
Isolare i cassonetti delle tapparelle è un passaggio fondamentale per migliorare l’efficienza energetica della casa e ottimizzare l’isolamento delle stanze. Perché puoi cambiare gli infissi e scegliere modelli in grado di mantenere stabile la temperatura, puoi creare un cappotto termico e risolvere il problema delle dispersioni.
Però se l’aria calda o fredda entra/esce dalle giunture di questa struttura a ridosso delle finestre stai perdendo una grande occasione per risparmiare sulla bolletta. E per mantenere calda o fredda la tua dimora.
L’uso dei termosifoni per riscaldare gli ambienti o dei condizionatori per raffreddarli è subordinato al buon isolamento dell’edificio. E questo vuol dire anche occuparsi dei dettagli come, ad esempio, la capacità di coibentare i cassonetti delle tapparelle per eliminare le dispersioni che danneggiano il tuo microclima interno.
La struttura del cassonetto delle tapparelle
Per capire come isolare il cassonetto delle tapparelle e delle persiane avvolgibili è giusto, prima di tutto, capire qual è la struttura e quali sono le caratteristiche. In pratica, stiamo parlando di un vano inizialmente vuoto che si posiziona sopra la finestra. Al suo interno viene posizionato il meccanismo di arrotolamento della tapparella.
Questa struttura, che nelle versioni moderne è incassata nel muro per non guastare l’estetica della stanza, è composta da un involucro che può essere in legno, PVC, alluminio o materiale termoisolante. Nei sistemi moderni, ad esempio, si utilizza il polistirene espanso che è perfetto per ottenere l’effetto che stiamo cercando.
Il pannello frontale si rimuove per fare manutenzione o sostituire la cinghia/motore. All’interno troviamo un tubo metallico in acciaio zincato messo in posizione orizzontale, attorno al quale si avvolge la tapparella.
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Il problema con i cassonetti delle tapparelle
L’interno dei cassonetti tradizionali, soprattutto quelli costruiti in legno o in lamiera che rimandano a qualche decennio fa e ancora si trovano nelle case non ristrutturate di recente, è vuoto e comunica direttamente con l’esterno. Questo rende il cassonetto degli avvolgibili uno dei principali ponti termici della casa in cui ti trovi.
Questa condizione causa di spifferi, dispersioni di calore e anche rumori. Per fortuna, i nuovi modelli vantano pannelli in EPS o poliuretano che avvolgono il rullo e lasciano solo lo spazio per il diametro del telo arrotolato.
Se a tutto questo aggiungiamo delle guarnizioni qualitativamente superiori e degli spazzolini anti-spiffero nel punto di passaggio del telo e della cinghia il risultato è chiaro: hai un cassonetto isolato e che non causa dispersioni termiche. Inserendosi a pieno titolo nei vantaggi di una casa ottimizzata per ridurre i consumi.
Come isolare un cassonetto senza cambiarlo
Domanda tipica: come posso coibentare un cassonetto delle tapparelle vecchio, quindi non ottimizzato secondo gli standard attuali, senza sostituirlo? Perché è chiaro che cercheremo, se possibile, di bypassare quella che si preannuncia una spesa importante per i tuoi lavori di manutenzione e miglioramento della tua abitazione.
Se vuoi procedere in questa direzione devi procurarti dei pannelli di isolante in polistirene espanso con grafite (EPS) o in polietilene a cellule chiuse. Esistono anche dei kit di coibentazione per cassonetti, sai? Acquista anche della schiuma poliuretanica a bassa espansione, indispensabile per evitare che si gonfi troppo in uno spazio ridotto, guarnizioni adesive per serramenti, guidacinghia con spazzolino, nastro sigillante acustico e termico.
Attrezzi necessari per operare in questa direzione? Pochi, oltre a una matita ti serviranno un metro a rullino per prendere le misure e un cutter, un taglierino per i pannelli necessari alla coibentazione del cassonetto.
I vantaggi del kit rispetto al materiale sfuso
Per capire quale soluzione scegliere, abbiamo stilato una lista di vantaggi e svantaggi che ti permettono di comprendere quali sono i punti di forza e di debolezza dei kit già pronti per coibentare i cassonetti delle eprsiane.
| Caratteristica | Fai da te con materiali sfusi | Kit di coibentazione pronto |
| Tempo di posa | Più lungo, richiede molti tagli | Elementi pre-intagliati e flessibili |
| Tenuta all’aria | A rischio di micro-fessure | Elevata (sistemi testati e sigillati) |
| Isolamento acustico | Discreto | Ottimo abbattimento acustico |
| Isolamento termico | Variabile in base ai materiali | Certificato |
Procedura per isolare il vecchio cassonetto
Devi aprire il vano e fare un buon lavoro di pulizia: usa l’aspirapolvere per eliminare polvere e residui vari. Poi, con la tapparella completamente arrotolata, misura lo spazio residuo libero tra il rullo e le pareti interne del cassonetto. Il pannello isolante dovrà inserirsi in questo spazio senza toccare o frenare il telo mentre ruota.
Sagoma il pannello isolante e posizionalo lungo la parete interna, facendolo scorrere attorno al rullo in modo da creare una U o un arco isolante. Fissalo alle pareti interne del cassonetto usando schiuma poliuretanica a bassa espansione o colla di montaggio. Inserisci un pannello rigido sagomato sulla base inferiore del cassonetto.
Sigilla tutte le fessure perimetrali con la schiuma o silicone per evitare passaggi d’aria. Sostituisci la placchetta guida-cinghia interna con una guida-cinghia ermetica dotata di spazzolini. Incolla uno strato di isolante anche sulla parte interna del coperchio prima di riavvitarlo.


