Come usare il calibro: guida alla lettura e alla misurazione
Esistono diversi strumenti di misurazione e il calibro – noto anche come calibro a corsoio – è uno dei più noti e utilizzati. Questo attrezzo di precisione, infatti, consente di individuare con esattezza le distanze tra due punti sullo stesso piano. Considerando la possibilità di ottenere queste informazioni sia all’interno che all’esterno delle strutture, ma anche in profondità. Quindi, devi capire come usare il calibro a corsoio.

Approfondire questo argomento è un impegno importante per chi lavora nel nostro settore. Ovvero quello del fai da te, del lavoro in officina. Grazie alla precisione millimetrica (e non solo) di questo strumento di misurazione puoi gestire al meglio i tuoi progetti. Ed evitare errori importanti nel momento in cui non puoi più tornare indietro.
Cos’è un calibro, definizione tecnica
Diamo subito una definizione tecnica di questo utensile. Il calibro a corsoio è uno strumento di misura lineare utilizzato in ambito meccanico per misurare dimensioni esterne, interne, profondità e spallamenti con un’accuratezza elevata. Questo perché il calibro si basa sul principio del nonio. Stiamo parlando di una scala graduata ausiliaria che permette di leggere frazioni della minima divisione della scala fissa.
Ovviamente, ci possono essere anche misurazioni differenti che variano in relazione al modello di calibro: quello a orologio ha un quadrante circolare con lancetta per una lettura più rapida dei centesimi. Mentre quello digitale dispone di un display che rende la lettura molto comoda (qui un esempio di calibro digitale in vendita su Ineco).
Quali sono gli elementi del calibro?
Tutto si basa sull’asta fissa che si presenta come un regolo graduato: questo è il corpo lungo il quale scorre il corsoio, la parte mobile che ospita la scala del nonio per la lettura dei decimali. I becchi esterni misurano spessori e diametri, quelli interni sulla parte superiore permettono di misurare la larghezza di fori e parti interne dei tubi.
Un’asta di profondità parte dalla coda del calibro man mano che il corsoio viene aperto e misura le profondità. Nei modelli professionali, per garantire che il valore non venga alterato durante spostamenti e passaggi di mano, dopo la misurazione puoi usare la vite di fissaggio che permette di bloccare il corsoio nella posizione individuata.
Il meccanismo di misurazione del calibro
Abbiamo due scale graduate: quella fissa e il nonio che scorre. La prima è il corpo del calibro, simile a un righello. Qui leggi i millimetri interi mentre i decimali si trovano sul nonio, una scala più corta che scorre sopra quella fissa.
Le sue tacche sono più strette di quelle della scala fissa. Grazie a questo sistema hai una misurazione della misura totale: millimetri sulla scala fissa e decimali sul nonio. In questo modo puoi avere un dato preciso. Se lo zero del nonio ha superato i 22 mm e la quarta tacca del nonio è l’unica allineata, la misura è 22,4 mm.
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Come si usa il calibro a corsoio
La misurazione avviene attraverso diversi punti di contatto: quelli per i diametri esterni, poi per i diametri interni e infine per la profondità. Prima di misurare l’oggetto che ti interessa, chiudi completamente i becchi del calibro.
Guarda lo zero della scala disegnata sul corsoio: deve essere allineato con lo zero della scala fissa sull’asta. Se non coincidono, forse c’è sporcizia tra i becchi dell’utensile: anche un granello di polvere può alterare la misura.
Ora, ipotizziamo di dover misurare un oggetto partendo dalle pareti esterne come, ad esempio, un bullone o una filettatura. Usa i becchi grandi in basso: stringi l’oggetto senza forzare troppo assicurandoti che sia dritto tra le punte. Guarda dove si è fermato lo zero del corsoio mobile e leggi il valore sulla scala fissa a sinistra dello zero: se ha superato la tacca dei 12 mm ma non è ancora arrivato ai 13 mm, segnati 12. Ora guarda solo la scala del corsoio, cerca l’unica tacchetta che è allineata con una qualsiasi della scala fissa sopra. Se è la tacca numero 4, significa che hai aggiunto 0,4 mm. Somma tutto: nell’esempio appena indicato, la misura finale sarà 12,40 mm.
Adesso usa la vite di fissaggio se devi condividere la misura o confrontarla con un altro passaggio. Questo impedisce al corsoio di muoversi e perdere la misura esatta. Un consiglio per utilizzare il calibro a corsoio?
Quando cerchi la linea che combacia, guarda il calibro esattamente di fronte. Se lo guardi di lato ti sembrerà che la linea allineata sia quella accanto, portandoti a sbagliare di un decimo di millimetro.