Le tegole migliori: guida a forme e materiali ideali
Già abbiamo delineato i principi per scegliere il tetto ideale durante la ristrutturazione, oggi invece ci dedichiamo al tema delle tegole. Ovvero, gli elementi che coprono le superfici dei tetti, soprattutto quelli spioventi dato che una delle funzioni essenziali di questi supporti è quella di far scorrere facilmente pioggia e neve.

Le tegole dei tetti vengono posizionate su un sistema di supporto che può essere costituito da listelli o da un tavolato. Il tutto avviene seguendo una disposizione a sovrapposizione dall’alto verso il basso, una soluzione che garantisce l’impermeabilità del tetto dato che la pioggia o la neve non entrano mai in contatto con la base.
Il manto di copertura del tetto ha bisogno, in molte circostanze, del personale in grado di scegliere le tegole valutando tutte le variabili del caso. Come la resa estetica, la zona climatica, la struttura del tetto e la possibilità di modellare il budget in base alle esigenze. In sintesi, quali sono i punti da considerare?
Materiale delle tegole
Il primo parametro utile da valutare quando dobbiamo scegliere le tegole per i nostri tetti è il materiale di costruzione. Il concetto essenziale è questo: ogni materiale di realizzazione per le tegole ha pro e contro. E la scelta dipende dal clima in cui si vive, dall’estetica da rispettare e dal budget di riferimento. Qualche idea?
- Laterizio o cotto: molto diffuso, ottenuto dalla cottura dell’argilla. Si presenta con una colorazione tendente al rosso, ma è disponibile anche in tonalità più scure. Ha un ottimo isolamento termico e una lunga durata.
- Cemento: miscela di sabbia, cemento e pigmenti colorati. L’aspetto estetico è simile al cotto ma la differenza si nota. Però sono delle opzioni ideali quando si cerca una resistenza maggiore nel corso degli anni.
- Ardesia: materiale duraturo ma costoso, e soprattutto pesante. Queste tegole possono durare anche 100 anni e sono molto belle da vedere ma impongono una struttura di montaggio particolarmente resistente al peso.
- Metallo: l’esatto opposto del precedente. Le opzioni metalliche, tipo alluminio o acciaio, sono ideali per tetti che esigono coperture leggere e poco impegnative. L’isolamento termico e acustico, però, ne risente.
Queste sono le soluzioni principali, quelle che di solito si valutano quando si decide di coprire il tetto con delle tegole. Poi si aggiungono dei materiali particolari, tipo quelli in materiale plastico o in legno. Che però esigono molta manutenzione e non offrono delle prestazioni come i modelli in materiali più resistenti e isolanti.
Costo delle tegole
Il materiale che ha sicuramente un costo superiore è l’ardesia mentre il cemento può essere una buona soluzione per avere un risparmio consistente, considerando anche che l’applicazione ti permette di evitare spese per la sostituzione e la riparazione del tetto dopo una forte grandinata. Le tegole fotovoltaiche integrate sono una soluzione molto costosa ma hanno come vantaggio la possibilità di sfruttare l’energia solare.
Forma delle tegole
La struttura di questi elementi di copertura del tetto non è collegata solo all’estetica (vedremo nel prossimo paragrafo) ma anche e soprattutto alle condizioni meteo dell’area nella quale si vive. Ci troviamo di fronte a una gran quantità di pioggia, neve, grandine o salsedine? Ogni struttura reagisce in modo diverso, approfondiamo!
- Canali di scolo: sono perfette per i climi che prevedono grandi quantità di pioggia perché creano dei percorsi utili a far defluire l’acqua. I modelli coppi, marsigliesi e portoghesi hanno canali marcati che guidano il flusso dell’acqua, mentre le tegole ondulate o con profilo greco gestiscono bene sia pioggia che neve sciolta.
- Tegole lisce: in questo caso puntiamo soprattutto a far scivolare grandi quantità di neve. Le tegole piane hanno una superficie quasi liscia con canali ridotti ai minimi termini, proprio come il modello canadese che prevede una sovrapposizione degli elementi per garantire un percorso preferenziale alla neve accumulata.
La scelta delle tegole dipende molto dal clima: zone molto piovose richiedono canali profondi, mentre quelle nevose hanno bisogno di superfici più lisce. Cosa accade quando l’area è soggetta a grandinate imponenti e pericolose? Meglio evitare il cotto e preferire modelli in fibrocemento rinforzato o acciaio zincato.
Estetica delle tegole
Le tegole permettono non solo di rinforzare e isolare un tetto ma anche di decorarlo in modo da dare maggior risalto. Rispettando anche eventuali regolamenti comunali che possono imporre tegole e coppi di una determinata forma e/o colore. Prima di scegliere la soluzione giusta per la tua dimora conviene verificare i vincoli normativi locali, che potrebbero imporre determinate condizioni (ad esempio, come accade per gli edifici storici a Venezia).
Possiamo dire che le tegole in cotto sono perfette per le immobili che mantengono un certo equilibrio tra classico e contemporaneo, mentre le alternative in metallo e cemento si rivolgono soprattutto a strutture moderne. Le tegole in legno sono perfette per baite antiche ma non è la scelta pratica per eccellenza: meglio usare l’ardesia che è stata utilizzata per secoli nell’architettura europea, nelle regioni alpine e dell’Europa settentrionale.