Come scegliere il tetto di casa giusto?
Quando decidi di ristrutturare la tua abitazione o addirittura acquistarne una nuova devi valutare anche il tetto di casa: come deve essere? Quale modello scegliere e, soprattutto, quali sono i materiali da preferire per la realizzazione? In molti casi, infatti, questa parte dell’immobile viene messa in secondo piano: pensiamo soprattutto alle pareti, alle mattonelle del pavimento, agli infissi. E al cappotto termico che ti permette di ridurre la bolletta.
Ma devi sapere che il comfort dell’abitazione dipende anche dalla scelta del tetto di casa. Vuoi comprare la tua dimora o hai deciso di fare importanti lavori di ammodernamento? Ecco qualche consiglio in più per decidere quale soluzione acquistare o preferire. Ci sono alcuni fattori da considerare che ho elencato in questo articolo.
Il clima è importante per il tetto
Primo fattore da valutare: quali sono le condizioni climatiche del contesto? In base a questa risposta puoi decidere una soluzione al posto di un’altra. Ad esempio, per i paesi in cui c’è una grande presenza di neve e/o piogge può essere utile ragionare in termini di tetto spiovente. Anche la scelta delle tegole dipende dal clima.
L’inclinazione deve facilitare la discesa di grandi quantità di acqua e neve, mentre le tegole devono resistere alle varie sollecitazioni. Ad esempio, in zone piovose si preferiscono materiali impermeabili che evitano le infiltrazioni e reagiscono bene all’umidità. Come, ad esempio, tegole in laterizio o lamiera metallica. Se, invece, c’è spesso la neve si possono considerare anche i modelli in cemento a patto che la struttura sia adeguata al peso.
Per evitare sorprese, ricorda che la classe di resistenza al gelo dei materiali è spesso indicata nelle schede tecniche come cicli di gelo-disgelo superati o con certificazioni EN (come, ad esempio, EN 539-2 per le tegole in laterizio). Ci sono anche tetti adeguati per condizioni estreme come quelle soggette a forti grandinate: in questi casi si preferiscono tegole in cemento o lastre metalliche rinforzate. In questo modo si evitano danni importanti.
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Presenza o meno di lucernai
Uno dei punti da valutare nella scelta di un tetto per la tua casa: la presenza o meno dei lucernai. Ovvero, delle finestre sul soffitto (sia piano che inclinato) in grado di trasformare diversi aspetti dell’abitazione. Infatti, questi elementi permettono di aggiungere illuminazione naturale, ventilazione, ricambio di aria per mansarde, camere ricavate da un tetto spiovente, cucine: la qualità della tua abitazione può cambiare sensibilmente.
L’isolamento termico è decisivo
Oltre a scegliere il tetto di casa in base alle precipitazioni, devi valutare anche le temperature. E decidere il materiale necessario per effettuare un buon isolamento termico che ti aiuterà a mantenere la giusta temperatura in casa. Questo significa meno spese per riscaldare o raffreddare gli ambienti e bollette più leggere.
Dal punto di vista normativo, un tetto deve rispettare i valori minimi in termini di trasmittanza termica – la capacità di un corpo a farsi attraversare dal calore – che sono previsti dal D.M. 26/06/2015. Quali sono i migliori materiali per realizzare un tetto di casa ben strutturato? La lana di roccia o di vetro è un buon punto di partenza.
Sono materiali isolanti termoacustici, resistenti al fuoco, mentre polistirene espanso (EPS) o estruso (XPS) coniuga resistenza termica e basso assorbimento d’acqua. Quindi potrebbero essere una buona soluzione per gli ambienti umidi. Mentre per i tetti con spessori ridotti – ma che devono comunque rispettare determinati standard energetici – si preferiscono i pannelli in poliuretano che offrono alta efficienza termica in poco spazio.
Vincolo estetico della zona
In alcuni casi non c’è possibilità di scegliere in autonomia. Ci sono dei vincoli paesaggistici che costringono il proprietario di casa a seguire le linee estetiche del comune. Quindi, ci può essere la necessità di adeguarsi a queste esigenze a prescindere dalle proprie decisioni e dai gusti individuali: non sempre si può scegliere.
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Tetto piano o a falde: quale preferire?
Chiaramente, uno dei punti essenziali per gestire al meglio la scelta del tetto di una casa riguarda la differenza tra soluzione piana o spiovente, nota anche come a falda. Quest’ultima soluzione è perfetta per gestire al meglio il deflusso di pioggia e neve, riducendo il rischio di infiltrazioni e carichi statici eccessivi sulla struttura portante.
Così abbiamo meno ristagno d’acqua e una maggiore durata nel tempo. Il tetto spiovente si adatta bene a contesti rurali, storici o paesaggisticamente vincolati tipici del nord Italia; inoltre, può ospitare una mansarda abitabile o uno spazio che si può utilizzare in modo differente come deposito. Ma quando scegliere un tetto piatto?
Di sicuro quando non ci sono particolari esigenze a causa del clima piovoso o con frequenti nevicate. Vuoi proteggere la tua casa dall’umidità? Basta una pendenza minima per risolvere il problema dei ristagni di acqua che possono provocare muffe e infiltrazioni.
Si tratta di una soluzione semplice da realizzare e da gestire nel tempo. Non ha bisogno di grandi attività per la manutenzione e si isola facilmente con delle strutture adeguate dato che ci sono meno superfici da coprire.


