Qual è la migliore pinza crimpatrice? Ecco alcune tipologie di pinze per capicorda da valutare
I vari tipi di pinza crimpatrice possono fare la differenza nella cassetta degli attrezzi di un professionista. Se ti occupi di riparazioni elettriche e impianti hai sicuramente con te uno di questi utensili. Che puoi utilizzare per uno scopo semplice ma essenziale: chiudere i capicorda, i connettori dei cavi elettrici. L’aspetto da ricordare?

Questa pinza permette di unire il cavo metallico e il connettore attraverso la deformazione meccanica a pressione, senza bisogno di saldature. Questo è molto comodo quando si lavora in tempi e spazi stretti: stringi la pinza, la testina applica una forte pressione sul connettore, schiacciandolo attorno al cavo che devi lavorare.
Questo avviene fino a creare un contatto elettrico perfetto e un’ottima tenuta meccanica. Ma basta una qualsiasi tipologia di pinza crimpatrice per ottenere il risultato finale? No di certo, ecco i modelli divisi per funzionalità.
La base: pinza crimpatrice semplice
Iniziamo dalla soluzione base: la pinza crimpatrice semplice, basata su una semplice morsa con sezioni dedicate ai singoli connettori di misura differente. Anche il modello base, in realtà, è piuttosto articolato perché dispone di tutte le opzioni necessarie per stringere con la massima sicurezza i vari nottolini ai cavi di rame.

Ti suggerisco di scegliere e acquistare questo modello e metterlo nella tua borsa per i lavori di elettronica. Non puoi assolutamente prescindere da questo attrezzo che ti permette di operare sul serraggio dei capicorda. Ma anche di tagliare viti filettate da M2,6 a M5 e spellare cavi di diverso diametro per prolungare due fili elettrici.
Da leggere: come si possono giuntare due cavi in sicurezza
Crimpatrice per capicorda dei cavi telefonici
Non esistono solo le pinze crimpatrici standard, quelle per unire due fili elettrici: se lavori spesso con cavi telefonici e di trasmissione dati puoi acquistare e utilizzare un modello dedicato. Che ha delle caratteristiche specifiche: questo utensile, che trovi anche sul portale Ineco, è compatibile con spine modulari 4P, 6P, 8P.

Questo significa che puoi utilizzare l’utensile in questione anche per lavorare su reti telefoniche articolate e fare la prolunga di due cavi Ethernet. Non è uno strumento che serve a tutti, però se ti occupi di determinate attività – come, appunto, la realizzazione di reti private e telefoniche – non puoi farne a meno.
Pinza a cricchetto per capicorda a tubetto
Esistono diversi tipi di pinze crimpatrici perché puoi utilizzare anche diversi connettori. Il modello per puntalini è un utensile progettato per la giunzione di precisione tra un cavo di rame multifilare e il rispettivo terminale a tubetto. Noto anche come puntalino o bootlace ferrule. Qual è l’elemento che fa la differenza?
La pinza a cricchetto per capicorda a tubetto tiene fede al suo nome. È un attrezzo con una matrice di crimpatura autoregolante o con impronte a diverse sezioni: in più, rispetto ad altri modelli, ha un meccanismo a cricchetto.

Questa soluzione è centrale perché impedisce la riapertura dei manici finché non si è raggiunta la pressione di serraggio completa. Il risultato è la garanzia di un controllo di qualità automatico su ogni crimpatura, eliminando l’errore umano dovuto a un serraggio troppo debole o incostante. Scongiura anche il classico problema dei fili di rame che restano fuori dal morsetto, causa principale di cortocircuiti e dispersioni.
Pinza spellafili automatica tripla funzione
Ma non stavamo parlando delle pinze crimpatrici e dei vari modelli disponibili? Sì ma per completezza possiamo inserire anche questo modello che mette al centro un’altra funzione tipica: togliere la guaina di gomma dal cavo. L’aspetto interessante di questo utensile per elettricisti, però, è che unisce anche altri strumenti essenziali.

Ad esempio, la funzione di crimpatrice. La pinza con tripla funzione – anche questa la puoi trovare e acquistare sul portale web del brand Ineco – permette non solo di spellare i cavi ma anche di fissare i vari morsetti con pressione meccanica e deformazione del metallo. Dulcis in fundo: puoi anche tagliare i cavi troppo lunghi.
Il vantaggio rispetto ad altre soluzioni? Semplice, puoi lavorare su fronti differenti con un unico strumento. Se non devi fare delle crimpature specifiche e particolari vai bene anche con questo utensile all in one.
Pinza crimpatrice per capicorda isolati e non
I capicorda isolati (spesso chiamati anche terminali preisolati o capicorda a occhiello, forcella, spina o faston) hanno bisogno di strumenti dedicati. Per la crimpatura puoi sfruttare uno strumento professionale dedicato a cavi elettrici su terminali dotati di un collare protettivo in materiale plastico. La sintesi?

Questa pinza lavora su un componente composto da una parte metallica interna e una guaina isolante esterna. Il meccanismo a cricchetto sblocca la pinza solo a serraggio completo e le matrici di crimpatura sono pensate per allinearsi perfettamente a questo lavoro. Oltre alla pinza crimpatrice per capicorda isolati puoi usare quella per i modelli non isolati aperti o chiusi. La pinza per capicorda non isolati aperti si usa molto nell’automotive, nell’elettrodomestico e nei cablaggi industriali dove si utilizzano i Faston nudi, i pin per connettori Molex e altri modelli simili. Mentre il modello per le soluzioni chiuse opera su terminali in rame massiccio o stagnato ad alto spessore.