Ecco gli errori da evitare in caso di guasti elettrici
I guasti elettrici in casa possono capitare. Per questo abbiamo sempre a disposizione, nella cassetta degli attrezzi, una serie di utensili decisivi per gestire le emergenze. Ad esempio, sarà decisivo avere a disposizione una buona pinza per capicorda o un cacciavite con manico cercafase. Anche una spellafili può essere fondamentale quando si effettuano piccole riparazioni. Riparazioni che devono essere effettuate sempre in sicurezza.
Ad esempio, bisogna staccare il contatore generale quando si effettuano riparazioni dei guasti elettrici. Anche quando devi cambiare una lampadina? Dipende, se hai delle incertezze e vuoi evitare problemi la risposta è sì.
Ci sono delle regole di base per lavorare in sicurezza che devi sempre rispettare: l’elettricità nella tua dimora è una fonte di energia formidabile ma anche una minaccia. E gli errori possono capitare, a volte sono privi di conseguenze. Ma non sempre. Ecco cosa evitare quando ti dedichi ai lavori di manutenzione elettrica.
Sovraccarico e relativi guasti elettrici
Tipico errore che può portare a guasti elettrici anche importanti: si utilizzano un gran numero di apparecchiature su un’unica presa ad albero. Ovvero, una combinazione di doppie spine e ciabatte che permettono di mantenere su un’unica fonte di energia diversi elementi. Meglio distribuire il carico elettrico su più prese e circuiti.
Mai creare l’effetto a cascata con una prolunga collegata a un’altra. Esistono dei valori da rispettare, come l’amperaggio che indica la quantità di corrente gestita in sicurezza dalla presa o dalla prolunga. O la potenza massima supportata in Watt. È sbagliato pensare che se ci sono 4 prese si possano collegare altrettanti apparecchi energivori: la somma dei consumi deve rientrare nella capacità della ciabatta.
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Cortocircuito: effetto sull’impianto
Ecco un errore che facciamo di fronte a un guasto elettrico: ignoriamo i segnali che potrebbero permetterci di anticipare il peggio. Ad esempio, interruttori di sicurezza (salvavita) che scattano frequentemente indicano un sovraccarico della rete o un cortocircuito. Mentre prese o interruttori caldi sono un potenziale rischio di incendio, lo stesso vale per odore di plastica bruciata o addirittura scintille che provengono dalle prese.
Ecco, gli errori che ti possono mettere a rischio in questi casi riguardano la noncuranza di fronte a dei guasti elettrici causati da morsetti allentati o connessioni difettose, sovraccarico del circuito, prese o interruttori difettosi o addirittura contaminazione da acqua e polvere. Ignorare questi indicatori vuol dire rischiare grosso: se non sai cosa fare, chiama subito il tuo elettricista di fiducia per risolvere il problema senza rischi.
Dispersione a terra e guasti elettrici
Uno dei problemi più gravi di un impianto elettrico: la dispersione di corrente a terra. Si tratta di un fenomeno particolarmente significativo e incisivo rispetto alla tenuta dell’impianto: qui i rischi sono elevati. Infatti, una parte della corrente elettrica non segue il percorso del circuito. Ma si disperde attraverso un percorso imprevisto.
Questo può accadere per diverse ragioni, le principali sono da cercare tra le guaine protettive di fili che espongono i conduttori, gli elettrodomestici difettosi o vecchi, un impianto elettrico ormai datato con danneggiamento o usura di prese e interruttori. L’isolamento dei cavi elettrici può deteriorarsi nel tempo a causa dell’invecchiamento, dell’esposizione a condizioni ambientali avverse (umidità, calore) o di danni meccanici.
Anche un impianto di messa a terra assente, non conforme alle normative o non funzionante non può deviare la corrente di dispersione in modo sicuro a terra, aumentando il rischio. In questi casi, il rischio è importante.
Se individui i segnali di una dispersione a terra – aumento dei consumi, una leggera scossa o un formicolio se tocchi un elettrodomestico, scatti frequenti del salvavita, odore di bruciato, danneggiamento degli elettrodomestici – chiama subito un tecnico e stacca gli apparecchi che danno problemi: il rischio è reale.
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Mai usare acqua per spegnere incendi
Ecco l’errore da evitare a tutti i costi: in caso di incendio nato da un problema elettrico, ad esempio una spina difettosa, non usare mai acqua per tentare di spegnerlo. L’acqua, infatti, è un conduttore di elettricità e può causare una scossa elettrica, oltre a diffondere l’incendio. In queste circostanze devi prima staccare la corrente dal quadro generale, se puoi farlo in sicurezza. E poi utilizzare strumenti adatti a fermare l’incendio come sabbia, terra, coperte antincendio o meglio ancora estintori per fuochi di classe C. Quindi specifico per incendi elettrici.
Chiaramente, non tutti hanno quest’attrezzatura: se la situazione si annuncia problematica, conviene chiamare subito i pompieri. Quello che puoi fare, però, è anticipare lo scaturire delle fiamme con una serie di accorgimenti.
Ad esempio, non collegare troppi elettrodomestici e utensili a corrente a una singola presa. Poi, non usare prolunghe per alimentare dispositivi che richiedono molta energia (tipo una lavatrice e uno scaldino).
Tutto ciò può sovraccaricare il circuito, causando surriscaldamento e incendi. Cavi sfilacciati, isolamento danneggiato o fili scoperti sono ulteriori cause di incendio che aumentano anche il rischio di folgorazione.


