Come recuperare un sottotetto (ma è sempre possibile?)
Questo è il tuo sogno: recuperare il sottotetto della casa. In modo da sfruttare uno spazio extra per realizzare una piccola soffitta, una cantina extra per posare e conservare oggetti che non usi tutti i giorni. O magari una stanza dedicata agli hobby. Tutti noi ricordiamo i film americani dove addirittura c’era la stanzetta dei figli nel sottotetto.

Questo è quasi impossibile per come sono strutturate le case in Italia: spesso il sottotetto è angusto e non offre possibilità abitative. Però è vero che puoi recuperare questo spazio che viene spesso ignorato. Ma può essere utilizzato in diversi modi, dal semplice deposito alla creazione di una stanza extra. Un po’ come avviene quando cerchi di dare le condizioni di vivibilità a una cantina per realizzare un vano ulteriore nella tua dimora.
Cos’è e a cosa serve il sottotetto di una casa?
Il sottotetto è definito come lo spazio compreso tra l’estradosso dell’ultima soletta (il soffitto dell’ultimo piano abitabile) e la falda del tetto di un edificio. Il sottotetto nasce con una funzione tecnica. Fa da isolamento termico, diventa una camera d’aria per proteggere i piani inferiori dal caldo estivo e dal freddo invernale. Però diventa anche spazio per la manutenzione del tetto e area destinata a soffitte, solai o locali di sgombero.
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Il sottotetto è abitabile oppure no?
Prima di capire se il sottotetto della casa può essere recuperato – e scoprire come procedere – è giusto sciogliere un dubbio: possiamo rendere questo spazio abitabile? Quindi, in quali occasioni il sottotetto può essere utilizzato per attività che includono la nostra presenza e la permanenza per un tempo più o meno lungo?
Partiamo da questo punto: non tutti i sottotetti sono uguali. La distinzione principale dipende dalle altezze e dal rispetto delle normative locali. Un sottotetto non abitabile (o tecnico) ha altezze ridotte che non permettono la permanenza di persone. Quindi, viene usato solo come deposito, spazio di isolamento o intercapedine.
Il sottotetto abitabile diventa una mansarda: se rispetta i requisiti (altezza media, altezza minima, rapporti aeroilluminanti), può essere trasformato in uno spazio abitativo a tutti gli effetti. Il recupero dei sottotetti a fini abitativi è regolato da specifiche leggi nazionali e regionali. Le quali, spesso, permettono deroghe alle altezze minime previste per le abitazioni normali che di solito sono fissate a 2,70 m come ci ricorda il D.M. del 1975.
Il recente decreto legge noto come Salva Casa, il recupero è consentito anche se non si rispettano le distanze minime attuali tra edifici o dai confini. A patto che siano rispettate le distanze vigenti all’epoca in cui l’edificio fu costruito, non vengano fatte modifiche alla forma o alla superficie dell’area del sottotetto (delimitata dalle pareti perimetrali). E non si superi l’altezza massima raggiunta dall’edificio e stabilita nel titolo edilizio originale.
Conviene recuperare il sottotetto?
Dipende se è abitabile, se devi sostenere spese infinite per degli spazi che poi non puoi usare. Quello che conviene fare, sicuramente, è tenere in ordine questo spazio ed effettuare la manutenzione necessaria per evitare che il sottotetto diventi un problema. Una mansarda mal tenuta può dare vita a una serie di grattacapi.
Tipo quelli che riguardano le infiltrazioni di umidità – una tegola spostata o una crepa nel manto di copertura permettono all’acqua piovana di entrare – ma anche la presenza di animali sgraditi in casa. Come blatte e topi.
Tutto questo senza ignorare il rischio strutturale. Se ti dimentichi del tuo sottotetto potresti anche compromettere la tenuta: se la struttura è in legno, l’umidità costante causa il marciume delle travi; se è in cemento armato, l’acqua può far arrugginire i tondini di ferro che spaccano il calcestruzzo con notevoli danni.
In tutto questo, se non ti impegni nel recupero del sottotetto ci sono diversi danni da affrontare. Ad esempio, sarai tormentato dai ponti termici che peggiorano l’efficienza energetica della tua dimora. Se il materiale isolante (lana di roccia, polistirene, ecc.) si bagna o si deteriora, perde la sua reale capacità coibentante.
In inverno il calore salirà e si disperderà verso l’esterno; in estate il calore del sole entrerà direttamente in casa. Risultato? Tutto il tuo impegno per evitare bollette più alte sarà vanificato e disperso nel nulla.
La differenza di temperatura tra un sottotetto gelido e il soffitto riscaldato del piano di sotto crea condensa, favorendo la proliferazione di muffe nere negli angoli delle stanze. E i problemi igienico-sanitari non finiscono qui perché, come anticipato, il sottotetto non curato diventa il rifugio ideale per ospiti indesiderati e cattivi odori.
Come recuperare il tuo sottotetto migliore?
Dopo aver fatto le giuste verifiche – necessarie per capire se il sottotetto può essere mansarda abitabile o meno – si procede con la burocrazia e con i passaggi che ti consentono di rispettare la legge italiana.
Architetto, geometra o ingegnere devono redigere un progetto che rispetti le norme antisismiche, energetiche e urbanistiche rispettando la SCIA o il permesso per costruire in base al tipo di intervento da effettuare. Quali sono i lavori fondamentali da eseguire? Per rendere il sottotetto confortevole, dovrai intervenire su tre fronti:
- Isolamento termico per contrastare il caldo in estate o il freddo in inverno. Si usa un isolante – lana di roccia, fibra di legno o pannelli in PIR – sotto le tegole: in questo modo il sottotetto diventa vivibile.
- Impianti: occorre portare in questo ambiente per ora inutilizzabile tutto il necessario: l’acqua, il riscaldamento, l’elettricità e gli scarichi. Questo spesso richiede di creare una rete che si colleghi ai piani inferiori.
- Scale e accessi: se il sottotetto era raggiungibile solo da una botola, dovrai progettare una scala fissa (a chiocciola o a rampa) che sia comoda e sicura. Meglio evitare soluzioni improvvisate e pericolose
Prenditi cura della pavimentazione, isola anche tutto ciò che connette la zona che calpesti con il soffitto della casa. Bisogna ottimizzare anche le finestre da tetto (i famosi lucernari): sono la soluzione migliore per far entrare molta luce soprattutto se parliamo di tetti inclinati e orizzontali, performano molto meglio degli infissi su pareti orizzontali. Infine, assicurati di aggiungere gli arredi giusti per lo scopo del sottotetto e un sistema per deumidificare.