Come unire due pezzi di metallo senza saldatrice
Chiaro, se c’è un modo ideale e strutturato per unire due pezzi di metallo questo è la saldatura. Ma non sempre è la soluzione ideale o quella che si può seguire in una determinata circostanza. In alcuni casi, infatti, vuoi avere la possibilità di staccare questi elementi e poter dividere le piastre se le esigenze lo richiedono. È possibile legare due pezzi di legno con i chiodi ma puoi unire il metallo senza saldare? Dipende dalle circostanze in essere.

Di sicuro non puoi utilizzare solo chiodi e martello per quest’operazione. Il metallo, come l’acciaio e il ferro, non è facile da lavorare e se vuoi unire due pezzi di questo materiale, senza fare uso di saldatura, hai bisogno di utensili particolari. E tecniche specifiche che permettono di evitare l’uso di questa soluzione definitiva.
Collegare e assicurare due pezzi di ferro senza saldatura è utile in diverse occasioni. Ad esempio quando non hai la possibilità di utilizzare una saldatrice e, soprattutto, se sai che la struttura dovrà essere smontata e rimontata. Ma non sempre le alternative alla saldatura sono adeguate, ecco le opzioni con pro e contro.
Dadi e perni
La base di partenza per unire due pezzi di metallo senza saldatrice. Dadi e perni rappresentano il metodo più versatile per ottenere il risultato finale. Permettono di mettere in pratica una soluzione smontabile, ottima per strutture che devono reggere carichi ma modificarsi velocemente. Devi forare i pezzi utilizzando una buona punta del trapano per il metallo, inserire il perno della giusta dimensione e chiudere il bullone con la chiave adeguata.
E magari puoi usare delle rondelle abbastanza larghe per distribuire meglio la pressione del dado sull’elemento da unire. O dei dadi autoserranti per evitare che vibrazioni allentino il serraggio provocando danni e incidenti. Per approfondire, ecco i consigli per bloccare un perno che serra il metallo ed evitare che si sviti.
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Adesivi
Esistono anche adesivi in grado di unire due elementi metallici, soprattutto quando affrontiamo il tema delle resine epossidiche bicomponenti: possono essere fortissime, vengono utilizzate con successo anche nell’industria aerospaziale. E funzionano bene su ottone, alluminio, rame e acciaio, compreso quello inossidabile.
Il problema è che servono superfici pulitissime e tempi di polimerizzazione. Ci sono anche le colle acriliche per unire il metallo in sicurezza ma senza saldatura: sono più rapide e hanno una buona resistenza agli urti.
Alcuni modelli hanno buona presa anche su superfici leggermente oleose, soluzione utile dove non sempre puoi sgrassare perfettamente. Bisogna dire, però, che le colle funzionano soprattutto su superfici ampie con carichi distribuiti. Su giunti piccoli con stress concentrato non sono il massimo, anzi: rischiano di trasformare il tuo tentativo di unire i pezzi di metallo in una disfatta. In questi casi nulla sostituisce una buona rivettatura.
Piegatura
Alcune procedure industriali, effettuate con macchine di precisione, consentono di unire lamiere metalliche più o meno spesse senza l’uso di saldatura. Ma garantendo, comunque, dei risultati finali eccellenti.
Questo è il caso della piegatura dove puoi deformare una parte del metallo per agganciare l’altro pezzo, la clinciatura (clinching) per piegare i due pezzi insieme creando un’unione meccanica senza materiali aggiuntivi e l’aggraffatura. In questo caso, però, si piega il bordo di entrambi i pezzi uno dentro l’altro.
Borchie
Una soluzione di fortuna, adatta a unioni poco impegnative e che devono essere risolte in pochissimo tempo. La borchia è un elemento metallico composto da una testa bombata – più o meno larga – e due linguette che possono essere modificate anche manualmente. O al limite con una pinza da elettricista.
Fai i buchi nei pezzi metallici, li sovrapponi e aggiungi la borchia nel foro aprendo le linguette. Cosa succede in questi casi? Hai due pezzi di ferro che sì rimangono coevi ma non hanno una sicurezza strutturale: puoi utilizzare il sistema delle borchie per applicazioni minime, altrimenti puoi puntare su rivetti e bulloni.
Brasatura
L’alternativa alla saldatura porta un nome specifico: brasatura. Questa opzione prevede – per spiegare con parole semplici – il riscaldamento delle parti in modo che si eviti il punto di fusione. Poi usi un materiale d’apporto (la lega brasante) che fonde e riempie lo spazio tra i pezzi. Quando si solidifica, crea un giunto resistente.
Questo significa temperature più basse, meno deformazioni e stress termico sul metallo base, solidità anche per unire metalli differenti, pulizia del risultato. Ovviamente, servono servizi specializzati (non puoi farlo a casa) e soprattutto si pone lo stesso problema della saldatura: non è un sistema che permette di smontare i pezzi uniti.
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Rivetti

Come unire il metallo senza saldare? La soluzione può essere quella dei rivetti, dei chiodi a pressione che permettono di assicurare due elementi metallici – delle piastre – attraverso dei perni che si deformano con l’uso di determinate pistole. I rivetti sono una soluzione semi-permanente ma più veloce dei bulloni.
Questi rivetti metallici sono usati tantissimo in aeronautica e nel lavoro di carrozzeria. Li installi con una rivettatrice: fai un foro nel metallo, sovrapponi gli elementi da unire, inserisci il rivetto della giusta dimensione e tiri la parte sottile con la rivettatrice: la borchia di metallo si deforma e questo ti permette di unire ma non saldare.
Per rimuovere, puoi utilizzare il trapano per forare il rivetto e staccare le piastre. Nei settori industriali, ad esempio per le opere di ingegneria civile o nel settore nautico, si parla soprattutto di chiodatura che è un processo simile alla rivettatura ma include delle procedure più articolate e dei livelli di resistenza superiori. Per ottenere dei buoni risultati anche con la rivettatura si possono utilizzare rivetti di dimensioni maggiori e rivettatrici di potenza.