Quanto tempo serve per ristrutturare casa?
Quando decidi di migliorare casa e trasformare l’abitazione in modo sostanziale devi anche valutare i tempi di ristrutturazione necessari per iniziare e chiudere i lavori. Il motivo è semplice e riguarda diversi aspetti: in primo luogo, avrai bisogno di una sistemazione alternativa per te e per la tua famiglia. Tutto si complica se hai dei figli.

Chi ha delle scadenze, degli impegni di lavoro e delle risorse economiche limitate (per quanto consistenti) deve valutare con attenzione i tempi per ristrutturare casa perché i costi si moltiplicano. Non solo devi pagare eventuale mutuo della nuova casa e gli operai che si occupano delle attività di ristrutturazione: devi anche pagare l’affitto per i periodi in cui non puoi entrare nella casa di proprietà. Che, ovviamente, viene ristrutturata.
Il punto sostanziale è sempre lo stesso: quali sono i tempi di ristrutturazione di una casa? Per sapere quanti mesi ci vogliono per ritornare nella tua abitazione ufficiale puoi chiedere direttamente alla ditta che si occupa dei lavori, anche se le sorprese sono sempre possibili. Ecco perché dobbiamo valutare al meglio eventuali variabili.
La relatività dei tempi di ristrutturazione
Prima di definire una timeline dei lavori per provare a identificare eventuali tempistiche dobbiamo delineare dei punti ben chiari. Il primo riguarda i metri quadri dell’appartamento o della casa: con l’aumentare dei m² si alzano anche il numero di giorni, settimane e mesi per chiudere le attività di recupero e ristrutturazione.
Quindi, è normale dire che per ristrutturare una casa di 100 metri quadri ci vuole più tempo rispetto a un monolocale o a un appartamento di 50 m². Ma se quest’ultimo deve fare dei lavori importanti con cambio pavimenti, tetto e impianti mentre il primo sarà interessato solo da attività superficiali la situazione può invertirsi.
Quindi, m² ed entità dei lavori sono i due parametri da valutare insieme a quelli che possono essere gli imprevisti del caso come, ad esempio, eventuali problemi burocratici o tecnici che potrebbero bloccare i lavori. La differenza tra manutenzione straordinaria o ristrutturazione pesante non è l’unico aspetto da valutare.
Dobbiamo considerare anche eventuali vincoli edilizi nel centro storico, la stagione che si sceglie per operare – in estate i tempi possono allungarsi – e la complessità strutturale con presenza di elementi portanti da modificare.
Tempi di ristrutturazione e fasi dei lavori
Per comprendere meglio la gestione dei tempi per ristrutturare casa bisogna dividere il percorso in due attività fondamentali che hanno bisogno di risorse differenti. La prima riguarda le attività preliminari al lavoro, con le diverse modifiche di impianti e muratura, la seconda è quella che contempla la discesa in campo degli operai.
Progettazione e autorizzazioni (1-4 mesi)
Ci saranno delle attività da svolgere particolarmente impegnative che, come anticipato, possono variare in base ai metri quadri – quindi la grandezza della casa – e la complessità del progetto. Ecco una stima dei tempi necessari per portare a termine la fase preliminare della ristrutturazione di una casa, una villa o un appartamento.
- Sopralluogo e rilievi: 1-2 settimane.
- Progetto preliminare: 2-4 settimane.
- Progetto definitivo: 2-6 settimane.
- Pratiche comunali: 30-60 giorni per SCIA.
- Permesso per costruire: 60-90 giorni.
- Soprintendenza, condominio: 15-45 giorni.
In sintesi, per ristrutturazioni leggere si può partire con una fase preliminare di 2 o 3 mesi; per interventi complessi servono anche 4 o 6 mesi di preparazione prima dell’inizio dei lavori veri e propri. Soprattutto se includiamo preparazione del cantiere (fino a 2 settimane), demolizioni e rimozioni che possono arrivare a 3 settimane.
Ristrutturazione leggera/media (2/8 mesi)
Parliamo di operazioni semplici e poco impegnative come tinteggiatura completa interna ed esterna, cambio dei pavimenti, rifacimento del bagno e altri interventi elettrici e/o idraulici di piccola entità.
Se aggiungiamo la riorganizzazione spazi interni senza modifiche strutturali, il rifacimento completo di cucina e bagni, la sostituzione degli infissi, degli impianti elettrici e idraulici i tempi aumentano fino a raggiungere gli 8 mesi. Soprattutto se aggiungiamo le attività di isolamento termico che è sempre importante da gestire.
Ristrutturazione pesante (8/18 mesi)
Tutto ciò che include modifiche strutturali con abbattimento/costruzione delle pareti, consolidamento strutturale, rifacimento del tetto e di tutti gli impianti (gas, acqua, elettricità) includono un aumento importante dei tempi di ristrutturazione. Fino a raggiungere un anno e mezzo di attività completa da parte della ditta edile. Soprattutto se ci aggiungiamo anche interventi esterni sulla facciata o nel giardino.
Da leggere: come si ristruttura una casa?
Come ridurre i tempi di ristrutturazione?
Ora sai quali sono, in linea di massima, i tempi necessari per ristrutturare una casa. Certo, come anticipato tutto dipende da fattori differenti come la complessità del progetto e il periodo dell’anno ma puoi trovare delle soluzioni per ridurre il tempo necessario alla ristrutturazione. Ad esempio, è giusto investire in una progettazione accurata con architetto o geometra prima di iniziare qualsiasi lavoro. Così puoi evitare modifiche in corso d’opera che sono le principali causa di ritardi. Altre due soluzioni che ti faranno chiudere la pratica dei lavori nei tempi preventivati?
Incassare tutte le autorizzazioni e ordinare in anticipo i materiali con tempi di consegna lunghi come infissi, sanitari e cucine su misura. È utile avere alternative pronte per materiali che potrebbero non essere disponibili e mantenere una disponibilità economica di riserva per tamponare imprevisti senza fermare il cantiere.