Come innaffiare quando si è in vacanza?
Sei in procinto di partire per le vacanze? Stai organizzando un fine settimana ma hai paura di perdere il lavoro svolto in giardino? Devi scoprire subito come innaffiare l’orto o il giardino quando vai in vacanza, in questo modo puoi garantire lunga vita alle tue piante. Sia ai fiori che agli ortaggi. In primo luogo, chi ha intenzione di dedicare poco tempo a quest’operazione deve scegliere piante che non esigono grandi contributi in termini di acqua.

Come, ad esempio, avviene con le piante grasse. Ma non è detto che un giardino debba essere abbandonato se parti per le vacanze o un viaggio di lavoro. Puoi continuare a innaffiare l’orto e il giardino, i vasi e le piante ma anche gli alberi con alcuni sistemi collaudati che possono automatizzare lo scorrimento del liquido. Vuoi mantenere ben idratate le tue adorate piante anche quando non puoi mettere manualmente l’acqua nel terreno?
Alcune soluzioni fai da te per innaffiare
Se vuoi gestire le operazioni di annaffiatura automatizzando i vari processi puoi prendere in considerazione alcuni metodi casalinghi. Iniziamo dalla soluzione più semplice: quella della bottiglia di plastica bucata.
Riempi il contenitore con il liquido, fai dei piccoli fori nel tappo e infilala capovolta nel terreno. L’acqua uscirà, mantenendo il terreno umido ed evitando che le piante secchino a causa dell’assenza prolungata nel tempo.
Se manchi per qualche giorno e devi irrigare delle piante nei vasi puoi sfruttare i fori sul fondo. Devi mettere i vasi sopra una bacinella con qualche centimetro d’acqua. Il terreno assorbirà lentamente l’umidità derivante dall’acqua, evitando che le piante secchino. In ogni caso, lascia le piante all’esterno dove si possono rinfrescare grazie a pioggia e brina: non lasciarle in pieno sole, soprattutto dietro vetri: l’effetto serra può farle seccare.
Da leggere: come pulire e proteggere i tronchi tagliati
Scegli i migliori gocciolatori automatici
Il gocciolatore è una delle soluzioni migliori per innaffiare fiori e piante quando sei in vacanza. O comunque nel momento in cui non puoi prenderti cura del tuo giardino. Esistono diversi modelli da prendere in considerazione.
I più semplici sono dei supporti da inserire nel terreno e collegare a delle bottiglie da mezzo litro di plastica. Permettono di dosare lentamente l’acqua regolando le gocce nell’arco del tempo di assenza. Alcuni modelli, inoltre, hanno i coni in terracotta: essendo porosa, rilascia l’acqua nei tempi giusti per evitare il peggio.
Questi modelli di gocciolatori sono economici e perfetti per le brevi assenze. I sistemi a gravità con serbatoio, invece, si collegano a tubicini che raggiungono più posizioni: si usano per giardini o balconi con più vasi da gestire. Quindi, se hai particolari esigenze in termini di piante da innaffiare puoi usare questa soluzione.
Irrigatori con timer (elettronici o meccanici)
Come innaffiare quando vai in vacanza? Se devi gestire grandi quantità di colture, fiori o piante hai una soluzione utile da mettere in campo: l’irrigatore programmabile da collegare a un impianto con tubi e gocciolatori. In pratica, parliamo di un dispositivo con timer analogico o digitale che si aggiunge al rubinetto del giardino.
Una volta impostato l’orario di avvio, la durata dell’irrigazione (10, 20, 30 minuti) e la frequenza puoi goderti la tua assenza. L’acqua passa dal timer e raggiunge i tubicini dell’impianto che possono terminare con i gocciolatori per irrigazione lenta e precisa su singole piante, micro-spruzzatori o nebulizzatori di acqua.
I modelli recenti hanno il sensore per la pioggia, quindi sospendono l’irrigazione se piove e irrigano solo quando serve. Questo meccanismo è perfetto per lunghe assenze e giardini particolarmente complessi. Ma non è detto.
I timer per l’irrigazione possono avere dei costi ridotti, i modelli semplici si aggirano intorno ai 30 euro. Al tempo stesso, puoi collegare questi meccanismi non per forza all’acqua diretta ma anche a dei serbatoi separati.
Da leggere: come tagliare le siepi dritte
Quindi, quale sistema scegliere?
Se vuoi innaffiare al meglio il tuo orto devi progettare un sistema di irrigazione ben strutturato (qui hai una guida). Ma la soluzione non è per forza questa: bisogna gestire la cosa in base alle esigenze. Ecco qualche dettaglio in più:
- Pochi vasi in casa:
- Bottiglia capovolta.
- Cono in ceramica.
- Gocciolatore da bottiglia.
- Molte piante in stanza:
- Sistema a gravità con serbatoio.
- Timer con microtubi.
- Orto domestico (piccolo o medio):
- Impianto a goccia con timer.
- Microirrigatori.
- Rete di tubi interrati o sopra terra.
- Prato verde:
- Irrigatori a scomparsa.
- Centralina automatica.
- Sensore pioggia.
Ora parliamo dei limiti legati al tempo in relazione ai metodi. Per assenze fino a 7 giorni puoi utilizzare il metodo della bottiglia capovolta, quello del cono in terracotta o dello stoppino inserito in una bacinella d’acqua.
Fino a 3 settimane di vacanza puoi sfruttare un timer con impianto a goccia da rubinetto. Se mancherai per tempi ancora maggiori conviene studiare un sistema automatico con timer e controllo remoto da app.