Lavori e manutenzione per preparare il giardino all’inverno
Curare il giardino d’inverno non è facile. Durante la stagione della pioggia e delle basse temperature c’è sempre il rischio che la natura danneggi il tuo lavoro. Certo, è anche vero che in questo magico equilibrio le piante e gli ortaggi sanno come affrontare i mesi freddi. E non avremo certo gli alberi carichi di frutta o gambi fragili di rose.
Punteremo su ortaggi resistenti come broccoli, verze, cavoli e cavolfiori. Ma è anche vero che il climate change, il cambiamento climatico, porta a dover gestire eventi estremi con piogge abbondanti, venti forti e grandinate potenti. Insomma, saper curare il giardino d’inverno con dei lavori di manutenzione preventiva vuol dire salvare il tuo lavoro e preparare la terra ai periodi più difficili. Ma anche necessari per il normale ciclo della natura.
Potatura delle piante d’inverno
Il primo punto da ricordare: l’arrivo dell’inverno non deve essere visto come un momento per abbandonare completamente la cura del giardino. Anzi, in questa fase bisogna affrontare alcuni passaggi decisivi.
Il periodo da dicembre a febbraio/inizio marzo è ideale per potare: le piante sono in riposo vegetativo e non c’è rischio di stressarle con il taglio dei rami secchi. Però è meglio evitare i giorni di gelo intenso, per evitare danni.
Per gli alberi da frutta a foglia caduca puoi togliere elementi secchi, quelli che crescono verso l’interno, i succhioni (germoglio che origina da una gemma latente) verticali e improduttivi. Quindi sacrificabili per la potatura.
Questo vale per tutte le piante e gli arbusti presenti nel tuo giardino? No, assolutamente da non potare d’inverno i vegetali che comportano una fioritura primaverile altrimenti metti a rischio la salute di queste piante.
Da leggere: quali sono i migliori utensili per potare le piante?
Innaffiare il giardino d’inverno
Sembra un controsenso, ma anche d’inverno bisogna irrigare e innaffiare le piante. Ovviamente è indispensabile valutare le condizioni climatiche ed evitare di abbondare con l’acqua. Nelle giornate senza gelo, se il terreno è secco, una leggera innaffiatura a metà giornata può fare la differenza, specialmente per sempreverdi e piante in vaso.
L’importante è evitare di bagnare quando sono previste gelate notturne e lunghi periodi di pioggia. Mai innaffiare la sera o presto al mattino quando c’è rischio gelo: l’acqua fredda sulle radici può danneggiarle. Ricorda anche che le piante senza foglie non traspirano, quindi si accontentano dell’acqua piovana nella maggior parte dei casi.
Proteggere le piante più deboli dal freddo
Tra i lavori di manutenzione da fare per il giardino d’inverno c’è anche la possibilità di attivare una serie di operazioni per preservare le piante meno adatte a continue gelate, acquazzoni e grandinate. Il modo migliore per proteggere le piante mobili, che si trovano nei vasi, è quello di spostarle in casa o allestire una piccola serra casalinga per tutelarle dagli agenti atmosferici aggressivi dell’inverno. Per alberi e piccoli arbusti puoi utilizzare dei teli traspiranti che permettono di formare una protezione per le basse temperature che per grandine e neve.
Nel frattempo puoi provare la pacciamatura, coprendo il terreno attorno alle piante con uno strato di materiale organico o inorganico. In questo modo regoli la temperatura del suolo che sarà più fresco d’estate, più caldo d’inverno. I già citati teli sono perfetti per coprire la parte esposta delle piante nei vasi che non puoi mettere all’interno, mentre l’involucro in terracotta può essere tutelato avvolgendolo con pluriball o vecchi stracci.
Da leggere: come accorciare il prato in giardino
Elimina foglie cadute ed erbacce
Un’altra operazione semplice da gestire: la cura di tutti gli spazi verdi attraverso al raccolta delle foglie secche e delle erbacce. Quest’ultime, se non gestite, possono diventare un vero problema dato che crescono senza limiti.
Un decespugliatore (come il modello Ineco) ti può aiutare a gestire questo problema, insieme a un tagliabordi per gestire meglio gli spazi dei muretti e delle aiuole. Per completare l’opera, puoi usare il soffiatore e un rastrello per raccogliere le foglie cadute ed evitare situazioni spiacevoli. Ma non è vero devi sempre togliere le foglie.
Dipende molto da dove sono e da quante ce ne sono. Ad esempio, meglio pulire i vialetti esterni del giardino e raccogliere le foglie secche inumidite prima che diventino scivolose. Anche sul prato all’inglese bisogna agire in fretta altrimenti le foglie cadute soffocano l’erba che hai fatto crescere con tanta cura e attenzione.
Infatti, si creano zone che favoriscono malattie fungine. Un tappeto di foglie umide per settimane non fa bene al tappeto erboso ma sotto gli arbusti e gli alberi da frutto sì. Perché creano uno strato protettivo naturale (pacciamatura), mantengono l’umidità, proteggono le radici dal gelo e si decompongono arricchendo il terreno.



